La tangenziale di Milano è il male

So che c’è di peggio, ma da uno che comunque è abituato al traffico modesto del Lodigiano trovarsi in Tangenziale Est a Milano nell’ora di punta e impiegare 10 minuti per fare 700 metri (sì, dovevo fare solo un’uscita), bè… diciamo che la cosa ti segna.

Peggio è quando alle 11 di sera decidi di riprendere la stessa tangenziale e scopri che il traffico è ancora tutto lì! File e file di camion, auto e furgoni in coda a passo d’uomo. Se poi ci metti pure i vari cantieri, che ti costringono a fare il giro dell’oca e ti mandano in pappa il navigatore satellitare, e la riduzione da 3 a 1 corsia allora stiamo freschi.

Comunque la Tangenziale non solo mi ha distrutto psicologicamente la mattina, ma anche stanotte è entrata nei miei incubi! Ho sognato di essere in coda e di prendere un’uscita in contromano per la disperazione! Robe da matti! Per il prossimo mese niente più tangenziali.

La gente ha paura della pioggia

Stamattina pioveva. Che ho fatto? Ho preso l’ombrello, semplice. Tutto l’hinterland milanese ha invece deciso che rischiare di bagnarsi in quella frazione di tempo tra l’uscire di casa e l’aprire l’ombrello era un prezzo troppo alto da pagare. E allora ecco tutti in macchina, giusto per intasare ancora di più le strade che, magicamente, diventano sempre più strette.

Mi trovo quindi a dover ritornare su un tema di cui ho discusso parecchio, ovvero i mezzi pubblici ed il loro utilizzo. Se la gente non prendesse sempre e solo la macchina le strade non sarebbero così intasate, quindi i mezzi di trasporto sarebbero più veloci ed efficienti. Diventando così efficienti la gente sarebbe invogliata a prenderli, con conseguente ammortizzamento dei costi e possibilità maggiori di rinnovare e aumentare i mezzi a disposizione dell’utenza. Ne consegue anche un miglioramento generale della situazione atmosferica e, non da sottovalutare, una maggiore sicurezza per i pedoni che, come è successo a me proprio oggi, rischiano di essere investiti anche sulle strisce pedonali con semaforo verde.

Insomma, capisco che la pioggia dia fastidio. Ma se per un giorno arrivi in ufficio leggermente umido (se ti va male) non è mica la fine del mondo, no?

Contro ogni diritto umano

E’ contro ogni diritto umano impiegare ben più  4 ore per tornare a casa dalla montagna. Ne basterebbero solo 2:15 – 2:30 per tornare ma oggi no. La massa (di cui anch’io con la mia famiglia ho fatto parte) ha deciso di intasare le strade dell’alta e bassa valcamonica creando code invidiabili alla Salerno-Reggio Calabria.

Che stress… Stare lì, a guardare la strada, che varia di 10 metri ogni minuto… è sconvolgente. Non ti rendi più conto dello spazio-tempo che trascorrono. E’ un calvario. L’unica salvezza è una radio, che ovviamente smette di funzionare in galleria, e dei CD che tentano di tenerci compagnia a ritmo di Green Day e Lucio Battisti (due gruppi musicali che centrano come il latte misto a the).

Vabbè, alla fine siamo arrivati se no col cavolo che stavo scrivendo sul mio blog in questo momento. Mi “rilasserò” questa sera guardando juve e milan facendo un po’ di zapping 🙂