Tutto d’un tratto

Tutto d’un tratto ti sembra di non avere più tempo. Dal lontano countdown di 5 mesi, a 2 giorni rimanenti. Molte cose sono già pronte, vanno solo ordinate per bene in valigia. Ma non è questo il problema.

Tutto d’un tratto mi sembra di non avere tempo sufficiente per salutare i miei amici, per dire alle persone più importanti della mia vita quanto mi mancheranno. Tempo per dire anche alle persone meno importanti quanto anche quel breve scambio di battute fatto ogni tanto un po’ mi mancherà.

Non sono assolutamente pentito di partire, anzi non vedo l’ora. Ma a molte persone avrei voluto dire di più, avrei voluto dare un abbraccio talmente forte da poterlo sentire ogni giorno, anche quando non sarò lì con loro, e loro con me.

Domani si concludono i preparativi, si chiudono le valige e si salutano gli ultimi (ma assolutamente non ultimi) amici. Manca poco, pochissimo. Tutto d’un tratto l’Italia mi sembra così lontana, anche senza essermi mosso ancora di un centimetro da qui.

Tutto d’un tratto

Tutto d’un tratto ti sembra di non avere più tempo. Dal lontano countdown di 5 mesi, a 2 giorni rimanenti. Molte cose sono già pronte, vanno solo ordinate per bene in valigia. Ma non è questo il problema.

Tutto d’un tratto mi sembra di non avere tempo sufficiente per salutare i miei amici, per dire alle persone più importanti della mia vita quanto mi mancheranno. Tempo per dire anche alle persone meno importanti quanto anche quel breve scambio di battute fatto ogni tanto un po’ mi mancherà.

Non sono assolutamente pentito di partire, anzi non vedo l’ora. Ma a molte persone avrei voluto dire di più, avrei voluto dare un abbraccio talmente forte da poterlo sentire ogni giorno, anche quando non sarò lì con loro, e loro con me.

Domani si concludono i preparativi, si chiudono le valige e si salutano gli ultimi (ma assolutamente non ultimi) amici. Manca poco, pochissimo. Tutto d’un tratto l’Italia mi sembra così lontana, anche senza essermi mosso ancora di un centimetro da qui.

De gustibus (un articolo così lungo e vario non l’avevo mai scritto)

Ho un sacco di argomenti, molto vari, di cui vorrei parlare. Quindi, prima di iniziare a scrivere, farò un piccolo sommario a mo’ di rivista. Basta cliccare sull’elemento che si vuol leggere e raggiungere il punto della pagina in cui è scritto. Chi volesse leggere tutto può iniziare dall’inizio (o dalla fine, come piace fare a me).

Sommario:

  1. Wikileaks, ma che ha fatto di male Assange?
  2. Il governo sta finendoooo, e il caldo se ne vaaaa. Arriva Pocket Cofeee, oh che felicitàààà!
  3. Facebook e i suoi consigli da schifo.
  4. Varie ed eventuali.
  5. Logout.

1. Wikileaks, ma che ha fatto di male Assange?

Bè, suppongo che più o meno tutti avrete sentito della questione di Wikileaks. Devo esser sincero, un po’ tutta la faccenda mi ha deluso. Cioè, parliamoci chiaro… mica han detto cose così scandalose. Erano cose risapute, che tutti potevano dire. Anche la signora Pina dal parrucchiere me le diceva, quelle cose. Ma sì… La signora Pina. La spusa del prestinè. Comunque, cosa mi ha fatto pensare questo? Bè, partiamo dal principio. Assange ha detto di aver già consegnato in mano a 100 (?) persone dei documenti che verranno rilasciati anche se lui sarà impossibilitato a farlo. Questi documenti sono, attualmente, illeggibili perchè criptati. Saranno leggibili solo nel momento in cui verrà deciso di pubblicarli. Ora, poniamo il fatto che, ad esempio, il governo degli USA sia venuto in possesso di questi documenti e che, al posto delle barzellette della signora Pina ci fosse scritto qualcosa di davvero, davvero scandaloso. Ecco, non sarebbe forse giustificata la loro reazione attuale (“A morte, a morte Assange! E’ lui l’untore!”). Vabbè, ma non voglio gridare al complotto.

Nel frattempo gli anti-wikileaks hanno ammazzato il sito di wikileaks con attacchi DoS (Denial of Service – inviano richieste a iosa al sito internet per renderlo inaccessibile), ma credo abbiano finito. I pro-wikileaks invece se la stanno prendendo con le varie banche, istituti di credito (visa, paypal…) per aver congelato i fondi ad Assange. Insomma, siamo in una specie di guerra informatica. Sarò ben felice di vedere come andrà a finire.

2. Il governo sta finendoooo, e il caldo se ne vaaaa. Arriva Pocket Cofeee, oh che felicitàààà!

Vabbè, il governo del fare… bla bla bla… sta finendo. L’unico modo che hanno per rimanere in carreggiata è fare una campagna acquisti parlamentare del tipo Inter quando non vinceva nulla e Real Madrid lo scorso anno messi insieme. Comunque per me Berlusconi si è dimostrato il solito incompetente. Ogni volta che sale al governo fa delle str.. pazzesche. Se solo provasse a governare senza pensare solo a se stesso, eh! Per carità, non dico che quelli del FLI siano i santissimi e che si siano staccati dal PDL solo perchè era diventato immorale. L’hanno fatto perchè volevano più potere. Come tutti lì, d’altronde. Personalità come Bondi o la Gelmini non possono staccarsi, perchè vivono solo di luce riflessa. Ma Fini e Bocchino hanno già più carisma per poter ambire a posti ben più importanti nel governo. Ah, che bello vedere tutta sta gente avida di potere. Bene, dopo aver fatto il culo alla maggioranza (oramai quasi insesistente), facciamolo pure all’opposizione: MA DOVE CA**O SIETE?! No, serio. Ma tirar fuori le palle? Far cadere questo governo? No? Scegliersi meglio i compagni di partito, gente fedele che pensa al bene del paese e non a chi gli offre più soldi per un voto? E poi, i centristi. E che cavolo, prendete una posizione ogni tanto! Siete sempre lì che non volete fare male a nessuno ma criticate tutti. E sbilanciatevi una volta, fate vedere che qualcosa volete farla pure voi!

Bè, aspettiamo il voto di fiducia del 14 e poi ne riparliamo.

3. Facebook e i suoi consigli da schifo.

Passiamo ora ad argomenti più soft. Parliamo un po’ di facebook-schifo. Io non so cosa salti per la testa a Zuckerberg e ai suoi amichetti, ma con che basi mi consigliano gli amici? Credo che si basino solo sul numero di amici in comune, e nient’altro. Ecco che io mi ritrovo una sfilza di bimbeminkia 12enni con la scritta “ti lovvo tantiximo” sulla foto profilo fatta dall’alto col cellulare in bagno. Ma, non so, tipo basarsi sulla scuola che ho frequentato o frequento, sul paese in cui vivo e limitrofi. Su una combinazione di tutte e tre (amici in comune, scuola e paese), magari. Non so, sembra che ci sia bisogno di dirgliele queste cose, come se ci volesse un genio per capirle.

Nel frattempo io e l’Ivan (si legge AIvan) stiamo lavorando a un nostro social network basato sui giochi. E’ un progetto per l’esame di Basi di Dati, ma tra poco servirà l’aiuto di molte persone per riempire il sito di gente e renderlo plausibilmente reale. Ulteriori informazioni verranno fornite quando sarà pronto. Restate in attesa di un invito!

4. Varie ed eventuali.

E finalmente siamo arrivati alle tanto attese notizie a caso. Che poi, notizie… più che altro sono digressioni su quello che mi passa per la testa. In primis volevo consigliare un blog, La compagnia di pulizie. Lei è La Capa ed è davvero bravissima a scrivere. Scrive così bene che quando descrive qualcosa te la vedi davanti agli occhi, i sentimenti che fa passare è come se fossero davvero tuoi. Insomma, vale davvero la pena seguirla e aggiungerla ai propri feed. Leggere questo blog mi ha spesso fatto tornare il sorriso. E la speranza.

Già, ultimamente ho un po’ perso la speranza. In molte cose. Da quelle più vicine, di cui non mi va molto di parlare qui, a quelle un po’ più lontane, tipo la possibilità – che mi pare sempre più remota – di riuscire ad andare in Erasmus in Finlandia il prossimo anno. Cavolo, lo desidero un sacco. Ma con i tagli alla scuola e lo sbatti che devo farmi per passare i prossimi esami con i voti più alti possibile, le mie speranze si affievoliscono. Ma ci andrò, giuro che riuscirò ad andarci. Non si può rimanere qui per sempre, tutta la vita. Là fuori c’è un mondo immenso tutto da scoprire. E’ uno spreco rimanere qui.

Concludo con una nota un po’ più frivola. Ho (accidenti a me) ceduto al richiamo di internet mobile. 5 €/mese per avere 100 MB/giorno (3GB/mese). Sono più che sufficienti e, devo esser sincero, ora che ne posso usufruire mi rendo conto davvero delle potenzialità che può avere un dispositivo come il mio quando si ha internet. Questa settimana mi ha salvato più di una volta, sia per cercare un treno mentre si è per strada, sia per controllare le mail mentre si è fuori con gli amici. Insomma, chi me lo leva più quel coso?

5. Logout.

Spero che questo multi-mega-lunghissimo articolo sia stato di vostro interesse, o almeno uno dei 4 punti trattati. L’ho riletto, ma sono sicuro che ci saranno errori di battitura, ho scritto ben 1129 parole. No ora siamo a 1135. E suvvia, commentate un po’, fa sempre piacere sapere cosa ne pensa la gente di quello che scrivo. =)

Troppi impegni

In questi 11 giorni che mi mancano all’inizio dell’uni devo fare un sacco di cose che mi ero ripromesso da tempo o che avevo promesso ad altri in passato.

Innanzitutto devo finire il trasferimento di camera: finalmente prenderò possesso della mansarda di casa, grande almeno il doppio della mia attuale stanza. I lavori procedono alla grande, il Generale per la Conquista del Territorio mi ha confermato il corretto proseguimento dell’invasione della stanza.

Dovrei anche fare un giro a Milano, un piccolo sfizio, giusto per passare un po’ di tempo in centro e magari fare un paio di acquisti e cibarsi di schifezze al Burger King. Devo pure fare un salto in un negozio in Culandia, ma sempre a Milano.

Tra le cose obbligatorie da fare ho di sicuro un paio di siti internet da concludere. Non manca molto, giusto inserire i prodotti e sistemare le ultime stupidate/finezze del lavoro.

Devo andare all’IKEA. Da quando l’hanno aperta a San Giuliano non ci sono ancora andato e sento il desiderio irrefrenabile di entrarci (soprattutto dopo che questa settimana ci sono passato di fianco ben 2 volte). Vorrei prendermi qualche cosa per arredare la camera nuova, ma ancora non so cosa.

Dovrei pure andare a trovare un po’ di gente: al mio vecchio liceo ci sono diverse persone che mi piacerebbe salutare (e non sono -principalmente- i prof). Poi il fatto di pavoneggiarsi universitari aumenta di gran lunga la propria autostima.

Dovrei andare a trovare una mia amica che non vedo da circa un anno e a cui ho promesso, da appunto un anno, che sarei andato a trovarla. Solo che il treno costa troppo e lo stesso discorso vale per la benzina e l’autostrada. Vedremo che riuscirò a combinare.

Su per giù è questo l’elenco dei TODOs  di questi giorni. Mi piacerebbe realizzarli tutti, ma già so che molti andranno inevitabilmente a prostituirsi.

Concludo con una classica digressione: perchè cercando in Google Immagini la parola “Impegni” mi è apparso, tra i primi 20 risultati (mi pare) un tipo che lecca la Jolanda a una tipa completamente nuda? Ok che non ho messo i filtri alla ricerca, ma cavolo! Impegni, che sfumatura pseudo-porno può celarsi dietro questa parola? Mah…

Quanta bella gente

Ieri sera ero fuori con i miei amici in un posto abbastanza conosciuto della zona. Ogni volta che ci andiamo io mi rompo sempre le scatole, devo esser sincero. Sì, ci sono lì i miei amici con cui parlare e scherzare ma non posso far a meno di non sentirmi a mio agio.

Innanzitutto a me i posti con la musica a palla infastidiscono non poco. Non riesco a concepire un’uscita tra amici senza un minimo di dialogo umano e non basato su urla e gesti. Se poi volessi conoscere qualcun’altro con cui scambiare due parole la cosa si fa ancora più dura: non solo c’è la musica che rompe le palle, ma la gente che frequenta quel posto se la tira da qui fino alla tangenziale ovest di Milano (circa 20 km, se si fa l’autostrada).

La villa dell'amico immaginario straricco

Insomma, la domanda è “perchè ci vado ancora?”. Non lo so. Forse perchè è l’unico posto dove vanno i miei amici ogni volta che esco e quindi mi aggrego. Forse è anche perchè non ci sono alternative valide in zona. Sarebbe tutto più semplice se ci fosse un qualche amico ricco sfondato con una villa delle dimensioni tipo Rocco Siffredi che ogni tanto mettesse a disposizione quei 3-4 ettari di giardino per ammazzarsi con partite di calcio ubriachi mentre giovani donzelle con dei francobolli come costume servono birra direttamente in bocca.

Ok, ho terribilmente degenerato. Sembra più un film porno che un’alternativa alle serate noiose… ma in fondo sognare non costa nulla.