2 mesi (e divagazioni varie sulla mia futura università)

Due mesi fa esatti, per la prima volta nella mia vita, mettevo piede in terriorio Finlandese e iniziava così la mia avventura targata Erasmus. Di acqua sotto i ponti ne è passata. Ho seguito lezioni, ho sostenuto esami… ma mi sono anche divertito, ho conosciuto tanta gente e ho imparato a vivere nella regione di Helsinki.

Sono a metà del mio soggiorno. Ora la domanda non è più “cosa devo fare per…” ma “quand’è che tornerò a casa?“. Non ho ancora deciso. E’ praticamente sicuro che passerò il capodanno qui e, di conseguenza, la data del mio ritorno sarà uno dei primi giorni del nuovo anno.

La prossima settimana è la “Project Week”, 7 giorni senza lezioni da dedicare a progetti, studio individuale o… cazzeggio. Non ho ancora deciso come la passerò, probabilmente svilupperò qualcosa col computer, oppure sistemerò varie cose. (Piccola parentesi sui progetti: può darsi, ma non confermo ne smentisco, che kaniwax venga riaperto. Stiamo a vedere…). Quindi, se qualche malintenzionato ha in programma di cazzeggiare in questa settimana può benissimo venire in Finlandia a farsi un giro.

Negli scorsi giorni ho continuato la mia ricerca sulla mia futura scelta della laurea magistrale e sono arrivato a un buon punto. Ho analizzato le principali università europee alla ricerca di quello che cerco io a un costo umano, dato che non posso permettermi rette universitarie da ricconi.
Il Regno Unito offre numerose soluzioni ma è terribilmente caro. Un vero peccato perchè avrebbe migliorato notevolmente il mio inglese.
Anche la Svizzera ha delle ottime università, ma anche per lei il costo è un problema.
C’è poi la Finlandia: università gratuita, ottima istruzione ma nessun corso che mi interessi.

Dopo tutte queste ricerche, ormai un po’ deluso, ho cercato in Italia: nella mia università (Università degli Studi di Milano) c’è un corso di Informatica Magistrale, ma non è che mi convinca più di tanto. E’, invece, più interessante seguirlo in lingua inglese a Crema. Cambiando università ho trovato due corsi interessanti in Bicocca, laurea Magistrale in Informatica (con corsi ben più interessanti di quelli forniti dall’Unimi) e laurea Magistrale in Teoria e Technologia della comunicazione per la quale però è richiesta una conoscenza di psicologia.

Dopo tutte queste ricerche, ecco che mi salta in mente un’idea: “ma non c’era anche un’università in Norvegia?“. E TAC! Il corso perfetto per me al  Gjøvik University College: Master of Science in Media Technology, un corso incentrato sul web e sui media, proprio quello che cercavo io e che in Italia non riesco a trovare. La cosa bella è che ho (avrò, dopo la laurea triennale) tutti i requisiti necessari per accedere e, dulcis in fundo, è gratis!

Insomma, manca ancora tanto tempo, devo finire gli esami e laurearmi prima di pensare al da farsi anche se nei prossimi 6 mesi dovrò già prendere una decisione. Stiamo a vedere. Per ora non posso fare altro che mettercela tutta per uscire nel miglior modo possibile dalla triennale e avere qualche speranza di essere accettato ovunque io decida di andare.

Run Forrest, Run!

Sollecitato da uno splendido sole che non vedevo da oramai 2 settimane, oggi pomeriggio sono andato a correre in giro per Espoo, la città in cui risiedo (ma oramai dovreste saperlo).

A chi me lo chiedeva ho sempre spiegato che Espoo è un po’ come la San Giuliano per Milano. Non è vero. E’ molto, molto più grande. Davvero, non me ne ero mai accorto ma sembra davvero immensa. Per carità, non è grande come Milano, ma comunque direi che un buon Melegnano, San Giuliano e San Donato accorpati possono essere un buon termine di paragone, basti pensare che all’interno di Espoo ci sono 5 fermate del treno!

Comunque non sono andato fino all’estremo opposto della città, c’era da ammazzarsi a farlo. Mi sono limitato a vagabondare in lungo e in largo sfruttando le varie piste ciclabili presenti ovunque. Ogni singola strada ha una pista ciclabile/pedonale che, per quanto non sia proprio l’ideale per correre (l’asfalto di uccide le gambe), almeno è una buona alternativa al farsi ammazzare in mezzo alla tangenziale est in orario di punta.

Per caso sono pure passato di fronte alla sede della Nokia che è un po’ una di quelle cose che quando le vedi dici “ah, già! La Nokia è finlandese“. E niente, era lì. Piena di indiani. No seriamente, la Nokia sembra assumere solo indiani e licenziare il resto dell’europa… ma sono politiche aziendali, non mi voglio intromettere.

Divagando un po’ di più, faccio un passo indietro al primo pomeriggio di oggi quando, finalmente, mi sono ricordato di scattare questa foto [qui a destra]. Pizza Berlusconi! Yum! Come non volerla assaggiare? No, non la voglio assaggiare! In primo luogo qui sono dei cani a fare la pizza (mentre io sono un faigo nel cucinarla!), se poi la chiamate Berlusconi proprio non voglio neppure vederla! Ah, per chi fosse interessato la motivazione di questo nome è qui (Grazie Memo).

E niente, invece della pizza stasera mi cucino un bel risotto alla milanese. L’avevo promesso al mio tutor, che per giunta non c’era al mio pizza party in occasione del mio compleanno, quindi stasera mi sbizzarrisco sui fornelli. Credo di essere l’unico studente erasmus a preoccuparsi così tanto del cibo. Ma che volete che vi dica, alla fine sono italiano e, sebbene tutti i nostri (infiniti) difetti, a cucinare non ci batte nessuno. E ho le prove. Poi io a cucinare sono un faigo, come ho già detto. E sì, anche per questo ho le prove. =D

Home Sweet Home

This post is written in english and italian, cause I want all my friend here in Helsinki understand what I’m writing, even if my english is not so perfect.
(Questo post è scritto in inglese e in italiano dato che voglio che tutti i miei amici qui a Helsinki possano capire ciò che sto scrivendo, anche se il mio inglese non è perfetto)

ENG

It’s a month since I moved here in Finland. After an orientation period I adapted to this place: I know where to go, what to do, how to move.

Coming back from Tallin, one of my friends said “Oh, finally we come back home!“. Yep, at home. Because after having spent a month here, when the lessons end and outside it’s raining, it’s awesome coming back to kilonrinne 10A, Espoo: my home, sweet home.

ITA

È un mese che sono qui in Finlandia. Dopo un periodo di orientamento mi sono adattato all’ambiente: so dove andare, cosa fare, come muovermi.

L’altro giorno, tornato da Tallinn, è saltata fuori questa frase: “Oh, finalmente si torna a casa!“. Già, a casa. Perchè dopo un mese passato qui, quando finisco la scuola e fuori piove, è davvero bello poter tornare a Kilonrinne 10A, Espoo: la mia casa, dolce casa.

Tallinn

Lo so, Tallinn non si trova in Finlandia. E allora perchè ci sono andato? Bè, così, tanto per. Ci voleva proprio un motivo?

Poco più di 1 ora e mezza di nave divide Helsinki da Tallin, capitale dell’Estonia. La città è davvero molto piccola anche se molto molto carina da vedere. In 13 siamo partiti dalla Finlandia, in 13 siamo tornati. Direi che è un ottimo dato.

Tallinn è una città che trasuda di influenza russa da tutti i pori, a partire dal porto in cui si trova una specie di piramide (?) dai dubbi gusti artistici e dalla ancora più dubbia utilità. A eccezione della guida turistica e dei ristoranti, tutto il resto non ha una traduzione in inglese, e questo è un grande punto di demerito. Anche gli estoni non sono proprio afferratissimi nella conversazione inglese (una ragazza era terribilmente incapace di capire qualunque cosa cercassi di dirle)… ma questo è anche un problema dell’Italia, quindi sorvoliamo.

La città è divisa in due parti, nuova città e vecchia città. La parte più antica si visita facilmente in una giornata ed è piena di chiese e negozi di souvenir. Ma oltre a questo ha anche un sacco di edifici e posti in stile medioevale, elemento su cui si gioca praticamente tutto il turismo: non è difficile infatti trovare ristoranti che servono i propri piatti in una vera “King Arthur Experience”.

La città nuova non ha tanto da offrire, e per la verità non abbiamo neppure avuto così tanto tempo per visitarla. C’è un parco molto grande in cui si trova la residenza del presidente e il museo d’arte. Più interessante rimanere sdraiati sull’erba al sole, piuttosto che guardare la casa del presidente…

Per gli internet-addicted come me: praticamente tutta Tallin è coperta da connessione wifi libera: ogni locale ha il proprio access point a cui ti puoi connettere per quanto tempo vuoi. Un notevole passo avanti rispetto a molte altre città europee. Ah, anche la nave aveva la connessione internet gratuita.

Dal punto di vista dei costi, Tallinn è molto famosa tra i finlandesi per i prezzi davvero bassi in rapporto a quelli della Finlandia: si passa dai 7€ per una pinta di birra a Helsinki ai 2,50/3,50€ per una pinta a Tallinn: il risparmio è palese. Ristoranti e altri prodotti sono 25-30% più convenienti rispetto alla Finlandia, ma di poco inferiori rispetto all’Italia. In questo caso il problema è la Finlandia che ha dei prezzi folli.

In conclusione, Tallinn è una città molto carina ma ancora distante dalle grandi capitali europee. Ottima, a mio avviso, per passare una settimana rilassante bevendo tanta birra e apprezzando lo stile medioevale della città. Se poi ci metti pure altre 12 persone tra cui francesi, tedeschi, coreani, turchi, olandesi e russi… bè, allora il diveritmento è assicurato!

Oh, già… le foto!

PS. Oh, sì… qualcuno deve spiegarmi perchè nell’ostello in cui abbiamo alloggiato ho trovato QUESTO:

Una guida del Molise? A Tallinn?

I primi problemi

Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile o che avrei trovato la pappa pronta. Gli inconvenienti ci sono, non viviamo in un mondo utopico. Oggi è stata una giornata dura: ho purtroppo scoperto di non poter sostenere ben 2 esami. Ma partiamo dal principio…

Non sono venuto qui solo per divertirmi e a godere di ciò che ha da offrirmi la Finlandia, io devo anche studiare e dare gli esami! Devo cercare, per quanto possibile, di sostenere esami corrispondenti a quelli italiani e, tra questi, c’è l’esame di Reti. E’ un esame da 12 crediti che qui corrisponde a 3 esami messi insieme. Qual è il problema, dunque, se gli esami corrispondenti ci sono? Il problema è che questi esami sono uno successivo all’altro in termini di “difficolà”, se così si può chiamare. Senza aver sostenuto l’esame precedente non puoi sostenere quello successivo. Ecco che i miei piani di conquista del mondo per l’esame di Reti svaniscono.

Cosa fare ora? Bè, ho contattato il mio responsabile in Italia e stiamo cercando una soluzione: accaparrare qualche esame di qua e di là, sentire il parere del professore italiano, ecc ecc. In ogni caso la strada sembra in salita. Vedremo.

Concludo con una nota positiva: ieri sera parlavo con Niko sul sistema scolastico finlandese. E’ riduttivo dire che son rimasto a bocca aperta sapendo che qui l’istruzione universitaria è totalmente gratuita. Non pagano nulla, zero! Puoi essere straricco o povero in canna, tu hai diritto di studiare gratuitamente. A questo punto, curioso, ho chiesto quanto pagassero gli studenti esteri: zero. OMG! Io amo questo paese!

Torno in Italia, mi laureo per la triennale e la specialistica la faccio qui! Lo faccio, giuro che lo faccio!

Awesome, really awesome

Questo finesettimana sono stato ospite del mio tutor, Niko, nella sua summerhouse. Come si rilassano i finlandesi da queste parti? Semplice: prendi la macchina, guida per 2 ore e 30 direzione nord, arriva nella regione dei laghi, prendi una barca e raggiungi la tua piccola isola in mezzo al lago dove ti aspetta una casa in legno senza elettricità, gas e acqua corrente. Facile no?

Immaginate, tre giorni immersi totalmente nella natura. Nessuna distrazione, nessun rumore eccetto il vento che sbatte sugli alberi e increspa l’acqua del lago. L’acqua si attinge da un pozzo non tanto lontano. Per lavarsi si usa invece il lago, acqua pulitissima senza traccia di sporcizia (eccetto quando si usa la barca). L’elettricità è un lusso concesso gentilmente da dei pannelli fotovoltaici, ma di notte si usano praticamente sempre le candele.

Ho potuto anche provare la vera sauna finlandese: 10-15 minuti nella sauna, a 80°-90° C, e poi dritto a tuffarsi nel lago: una vera figata!

La notte, non essendoci inquinamento luminoso, si possono vedere tutte le stelle. Quando dico “tutte” intendo proprio tutte le stelle umanamente visibili dalla terra. Mai visto un cielo così bello e affascinante. Due ragazzi hanno scattato delle bellissime foto notturne, ovviamente usando fotocamere consone e non la mia misera compatta. Appena me le passano le pubblicherò pure io, perchè a parole non si può minimamente spiegare quello che ho visto in questi giorni.

Purtroppo ho finito lo spazio mensile per caricare le foto su Flickr, quindi ho deciso di appoggiarmi a Google+ (il social network di Google – se qualcuno vuole un invito basta chiedere). Ecco qui la galleria.

 

Awesome, really awesome

Questo finesettimana sono stato ospite del mio tutor, Niko, nella sua summerhouse. Come si rilassano i finlandesi da queste parti? Semplice: prendi la macchina, guida per 2 ore e 30 direzione nord, arriva nella regione dei laghi, prendi una barca e raggiungi la tua piccola isola in mezzo al lago dove ti aspetta una casa in legno senza elettricità, gas e acqua corrente. Facile no?

Immaginate, tre giorni immersi totalmente nella natura. Nessuna distrazione, nessun rumore eccetto il vento che sbatte sugli alberi e increspa l’acqua del lago. L’acqua si attinge da un pozzo non tanto lontano. Per lavarsi si usa invece il lago, acqua pulitissima senza traccia di sporcizia (eccetto quando si usa la barca). L’elettricità è un lusso concesso gentilmente da dei pannelli fotovoltaici, ma di notte si usano praticamente sempre le candele.

Ho potuto anche provare la vera sauna finlandese: 10-15 minuti nella sauna, a 80°-90° C, e poi dritto a tuffarsi nel lago: una vera figata!

La notte, non essendoci inquinamento luminoso, si possono vedere tutte le stelle. Quando dico “tutte” intendo proprio tutte le stelle umanamente visibili dalla terra. Mai visto un cielo così bello e affascinante. Due ragazzi hanno scattato delle bellissime foto notturne, ovviamente usando fotocamere consone e non la mia misera compatta. Appena me le passano le pubblicherò pure io, perchè a parole non si può minimamente spiegare quello che ho visto in questi giorni.

Purtroppo ho finito lo spazio mensile per caricare le foto su Flickr, quindi ho deciso di appoggiarmi a Google+ (il social network di Google – se qualcuno vuole un invito basta chiedere). Ecco qui la galleria.

 

Tutto ciò di cui uno studente ha bisogno

Settimana di orientamento qui alla Metropolia University di Helsinki, sede di Espoo. Da lunedì professori e tutor ci hanno riempito di informazioni tecniche sull’università, su come fare questo e quell’altro, su come si vive in Finlandia e su com’è il popolo finlandese.

Oggi è stata una giornata impuntata su ciò che l’università ha da offrirci. Per chi ha poco tempo e deve scappare, il riassunto di quello che sto per scrivere è: WOW.

Lo so, spesso si tende a vedere solo il buono della nuova realtà in cui si è capitati, forse scoprirò qualcosa di meno piacevole nei prossimi giorni – ne sono sicuro, ma quello che ho visto oggi è davvero illuminante.

Partiamo dal fatto che ogni aula è accessibile agli studenti. A ciascuno di noi è stata data una chiave magnetica personale con cui aprire praticamente tutte le aule dell’università per accederci quando vogliamo (negli orari d’apertura e quando non c’è lezione, ovviamente). Molte aule dispongono di computer per tutti gli studenti (ci manca, siamo al dipartimento di tecnologia!) e ovviamente proiettore per l’insegnante, lavagna, ecc.

La biblioteca è qualcosa di fantastico. Partendo dal fatto che ci sono 5 biblioteche dell’università collegate tra di loro, quindi con un parco libri estremamente ampio, c’è poi la possibilità di leggere riviste, noleggiare CD e DVD, tesi di vecchi studenti e chi più ne ha più ne metta. Gratis. Fino a 50 libri in prestito contemporaneamente, accesso a tutto il database della biblioteca direttamente dal pc di casa propria con possibilità di prenotare il libro che si desidera. Aule per studiare in silenzio da soli e aule per progetti di gruppo. C’è altro? Sì, ovviamente. Ma erano troppe le cose in quella biblioteca che sicuramente mi sono dimenticato qualcosa.

Ci sono poi le cose al di fuori dello studio: una palestra con tanto di attrezzatura per fare pesi, boxe e quant’altro; un campo da basket/calcetto/pallavolo/hockey (indoor) in cui probabilmente io mi allenerò sulla corsa; una sauna (sì, hai letto bene: una sauna in università) e naturalmente tutto il necessario per cambiarsi e lavarsi dopo l’attività fisica.

E se sono stanco? Tranquilli, c’è pure la sala relax, con tanto di divanetti, cucina, frigorifero e giochi di società.

Tra le “varie ed eventuali” posso segnalare l’impressionante velocità della connessione internet in università (200 volte più veloce di quella di casa mia! Ecco il link a speedtest.net), la mensa in cui mangi molto e paghi poco (2,50€ per tutti gli studenti) e la gestione dei fumatori: non solo è proibito fumare dentro l’università, ma anche in alcuni spazi esterni c’è il divieto assoluto di fumare, riducendo l’area fumatori a un piccolo cortile nel retro dell’università.

Università?

The Helsinki Experience

Ancora una giornata passata ad Helsinki, tante cose da vedere ancora.

Helsinki è davvero bella. Strana, ma bella. E’ piena di alberi, piante, verde e spazi all’aperto. Tutto è così tranquillo quando fai una passeggiata lungo il mare, circondato da alberi e con il sole che ti batte leggermente sulla fronte, ancora per pochi giorni prima che cominci il freddo autunno.

Oggi sono riuscito a vedere l’Opera, il parco divertimenti (figata!!!), la chiesa rossa, lo stadio olimpico e il parlamento. Ma sinceramente, questo è davvero il meno. E’ tutto quello che ci sta intorno che mi affascina, che mi fa apprezzare una giornata passata qui.

Non ho molto altro da dire, o meglio, ne avrei fin troppo che non so quali cose sono importanti e quali meno. Meglio lasciarvi a un’altra galleria fotografica sempre su Flickr.

The Helsinki Experience

Ancora una giornata passata ad Helsinki, tante cose da vedere ancora.

Helsinki è davvero bella. Strana, ma bella. E’ piena di alberi, piante, verde e spazi all’aperto. Tutto è così tranquillo quando fai una passeggiata lungo il mare, circondato da alberi e con il sole che ti batte leggermente sulla fronte, ancora per pochi giorni prima che cominci il freddo autunno.

Oggi sono riuscito a vedere l’Opera, il parco divertimenti (figata!!!), la chiesa rossa, lo stadio olimpico e il parlamento. Ma sinceramente, questo è davvero il meno. E’ tutto quello che ci sta intorno che mi affascina, che mi fa apprezzare una giornata passata qui.

Non ho molto altro da dire, o meglio, ne avrei fin troppo che non so quali cose sono importanti e quali meno. Meglio lasciarvi a un’altra galleria fotografica sempre su Flickr.