A te

A te, che nel 2012 con un computer all’ultimo grido utilizzi una versione craccatissima di Office 2000, permettimi di dire una cosa: hai battuto forte la testa?

Per quale sarcavolo di motivo devi ostinarti ad usare software vecchio di 12 anni quando la versione recente funziona meglio, ha più funzionalità ed è anche più bella esteticamente? Perché devi volerti così male da usare ancora windows XP con Internet Explorer 6, con il calendario che segna “26 marzo 2002” perchè neppure lui ci crede che lo stai davvero utilizzando nel 2012.

C’è gente che si è fatta il mazzo per craccare Windows 7 che ti verrà passato sotto banco da tuo cuggino, se ti va male. Se ti va bene avrai pure sufficienti competenze per cliccare il pulsante “scarica ora e scansiona il pc” su quel dubbio sito internet di origine rumenostrogota, così almeno ti si friggerà il computer e sarai costretto a comprarne uno nuovo con Windows 7 preinstallato.

E se sei uno di quelli che ancora non ha buttato via il suo Pentium II a cartuccia, 64Mb di ram e 2GB di disco perchè il software della contabilità gira ancora su DOS: apri gli occhietti e invece di regalare iPhone ai dipendenti paga uno stramaledetto software che giri su un sistema operativo che non abbia bisogno del riavvio per leggere una stramaledetta chiavetta USB.

E a te, che mi chiedi di installarti Ubuntu sul computer vecchio, che oramai un nuovo ecosistema sconosciuto ai più brillanti geni della biologia si è sviluppato tra le ventole e la porta seriale della stampante, non è che perchè si sta parlando di linux il computer si riscopre in grado di far girare Skyrim in HD. E se sai che il 90% dei tuoi software girano solo su windows, non venire a piangere da me dopo 2 mesi dicendomi “eh, ma non va…”. À bello, mica ti ci ho costretto io ad installarlo. (nota 1)

E infine a te, maccaro pazzo che arrivato fino a questo punto avrai avuto orgasmi multipli gridando “EEEEEEEEH MA IO C’HO UN MECHHHHHH!!!111UNO!!!”: dimmi quando hai finito di pagare il mutuo per la tua macchina di Facebook ed esponi come il tuo acquisto da 1,2k euri ha migliorato la tua autostima.

La morale della storia è quindi: non scartavetratemi i coglioni se il vostro computer dell’anteguerra non funziona. Pace.

Nota 1: questo piccolo punto esclude mia mamma che ho obbligato ad usare Ubuntu.

E ancora mi chiedo come faccia ad esser così diffuso

Anche se ci fossero stati dei piccoli barlumi di simpatia nei confronti di Windows, oggi sono evaporati come l’alcool ad agosto, facendomi ancora di più apprezzare il mio sistema operativo Linux.

Ecco il motivo:

PROBLEMA: Installare il programma P il quale dipende dai programmi P1 e P2.

Come ragiona Linux (nel mio caso Ubuntu):

  1. Chiedere l’autorizzazione all’utente.
  2. Verificare che P1 e P2 siano installati.
  3. Se P1 e P2 sono già installati passare al punto 4. Se non lo fossero, scaricare e installare automaticamente  P1 e P2.
  4. Scaricare e installare P e rimuovere i file d’installazione non più utilizzati.

Come ragiona Windows:

  1. L’utente deve scaricarsi il programma.
  2. Chiedere l’autorizzazione all’utente.
  3. Estrarre il pacchetto presente nel programma P e avviare tutte le procedure per l’installazione.
  4. Avvisare l’utente che P1 e P2 non sono presenti. Terminare l’installazione e dire all’utente di scaricarsi e installare P1 e P2.
  5. Scaricare P1 e P2 e avviare l’installazione.
  6. Chiedere autorizzazione all’utente.
  7. Chiedere autorizzazione all’utente.
  8. Chiedere autorizzazione all’utente.
  9. Installare (finalmente) P.
  10. Lasciare all’utente il compito di eliminare i file di installazione (P, P1 e P2).
  11. Chiedere autorizzazione all’utente.

E fu così che per installare un semplice programma l’utente ha dovuto strippare per 20 minuti, scaricando programmi a caso e autorizzando al computer ogni cosa, dall’utilizzo della tastiera allo sfruttamento della corrente per far funzionare il PC.

Windows informa: Vuoi autorizzare te stesso a leggere questo blog? (Si / No / Se clicchi si comunque io scelgo di No: IO so cosa è meglio per te)

Browser internet per Windows: dal 1° Marzo c’è il Ballot Screen

Dopo una lunga telenovela tra Microsoft e UE, ecco arrivare sui computer europei il Ballot Screen, la soluzione al problema della scelta del browser internet nel sistema operativo Windows.

Ballot Screen: come si presenterà

In cosa consiste? A partire dal 1° Marzo (ma già in sperimentazione da settimana prossima in Inghilterra, Belgio e Olanda) un aggiornamento dei sistemi operativi Windows 7, Vista e XP farà comparire all’utente una schermata in cui si chiede quale programma utilizzare per la navigazione in internet. Appariranno in ordine casuale le icone dei principali software disponibili sul mercato: oltre a Internet Explorer troveremo Firefox, Safari, Opera, Google Chrome e altri, con link per il download e schede di approfondimento.

Il Ballot Screen, frutto di una volontà da parte dell’UE di permettere all’utente una scelta libera, immediata e incondizionata di un browser internet, dovrebbe evitare l’utilizzo forzato per gli utenti Windows di Internet Explorer (fino a Windows Vista, infatti, la mancanza di IE comprometteva il corretto funzionamento del sistema operativo).

Sebbene sia una decisione più che importante nell’ambito delle libertà dell’utente, tuttavia la maggior parte di questi tenderà a scegliere, a mio avviso, il browser Microsoft proprio perchè da sempre abituato ad averlo sul proprio PC. Molti utenti non sanno di avere un altra scelta e, purtroppo, anche quando sanno di averla sono troppo pigri per provarla. A costoro dedico questo mio vecchio post con un ottimo video incorporato. A tutti gli utenti Windows (di cui – fieramente – non faccio parte) auguro una buona – e saggia – scelta 😀 .

Browser internet per Windows: dal 1° Marzo c’è il Ballot Screen

Dopo una lunga telenovela tra Microsoft e UE, ecco arrivare sui computer europei il Ballot Screen, la soluzione al problema della scelta del browser internet nel sistema operativo Windows.

Ballot Screen: come si presenterà

In cosa consiste? A partire dal 1° Marzo (ma già in sperimentazione da settimana prossima in Inghilterra, Belgio e Olanda) un aggiornamento dei sistemi operativi Windows 7, Vista e XP farà comparire all’utente una schermata in cui si chiede quale programma utilizzare per la navigazione in internet. Appariranno in ordine casuale le icone dei principali software disponibili sul mercato: oltre a Internet Explorer troveremo Firefox, Safari, Opera, Google Chrome e altri, con link per il download e schede di approfondimento.

Il Ballot Screen, frutto di una volontà da parte dell’UE di permettere all’utente una scelta libera, immediata e incondizionata di un browser internet, dovrebbe evitare l’utilizzo forzato per gli utenti Windows di Internet Explorer (fino a Windows Vista, infatti, la mancanza di IE comprometteva il corretto funzionamento del sistema operativo).

Sebbene sia una decisione più che importante nell’ambito delle libertà dell’utente, tuttavia la maggior parte di questi tenderà a scegliere, a mio avviso, il browser Microsoft proprio perchè da sempre abituato ad averlo sul proprio PC. Molti utenti non sanno di avere un altra scelta e, purtroppo, anche quando sanno di averla sono troppo pigri per provarla. A costoro dedico questo mio vecchio post con un ottimo video incorporato. A tutti gli utenti Windows (di cui – fieramente – non faccio parte) auguro una buona – e saggia – scelta 😀 .