Berlusconi e le sue foto… dubbie?

Vagando qua e là per il web ho scoperto un articolo de La Stampa su un presunto fotomontaggio nel nuovo libro pro-Berlusconi in vendita in edicola.

Bene, ecco qui la foto incriminata:

Come si può facilmente notare, molti sono gli elementi “dubbi”:

  1. Il mazzo di fiori che il Premier tiene in mano è palesemente falso! Sembra disegnato con paint!
  2. La folla evidenziata dai due rettangoli rossi è la stessa. Le persone sono uguali, solo posizionate a specchio!
  3. Il muretto è completamente inventato. A parte che in piazza Duomo a Milano non esiste una cosa del genere, inoltre si vede chiaramente che è stato disegnato a computer… per giunta in malomodo!
  4. Guardate la folla in primo priano. Ora guardate la folla in secondo piano. Trovate delle differenze? No? Allora vi pongo un’altra domanda: quando andate, per esempio, ad un concerto non cercate di posizionarvi il più possibile in prima fila per essere vicini al cantante e vederlo bene? Credo che la risposta sia sì… Bene, allora perchè in questo caso i fan di Berlusconi hanno una concentrazione maggiore “lontano” da lui rispetto a quelli “vicini” a lui? Forse perchè fare un fotomontaggio su della gente in primo piano sarebbe stato più palese di quanto non fosse già con i fotoritocci sopracitati?

Queste sono le osservazioni fatte per prime dal blog San Precario, da cui l’articolo de La Stampa ha preso ispirazione.

Provate a scaricare la foto e a ingrandirla: noterete che quello che ho detto è VERO!

Ah, sì, dimenticavo: naturalmente tutto ciò fa abbastanza ridere… ^^

E’ bello massificarsi… ma anche no

folla-shopping

Oggi giornata di grandi acquisti in lungo e in largo in previsione del Natale. Centri commericali super affollati e gente di corsa che tenta invano di acquistare l’ultimo prodotto che, per sua sfortuna, è proprio il regalo ideale per quella persona.

Ultimamente è così che vanno i sabato pomeriggio di dicembre, è così che fa la gente, ed è quello che oggi ho fatto io… Oddio che robe! Troppa, troppa gente. Le corsie della Bennet sembravano lo scarico intasato di un lavandino in una casa abbandonata. C’era così tanta gente che ci si muoveva per osmosi e non per volontà propria. Inoltre, ad aggravare la situazione, quei geni della direzione hanno deciso di tenere aperte solo 16 casse su 44… ma dico, con tutta la gente che c’è, nemmeno la metà delle casse aprite? Ma che vi salta in mente?

Vabbè, penso, rassegnamoci… alla MediaWorld sarà così. E invece no… peggio! Le file per le casse a momenti arrivavano dall’altro lato del negozio. Gente accalcata intorno allo stand di Dj Hero cercava di fare una prova non riuscendoci, ovviamente, per colpa dei miei amici che sembravano aver conquistato il monopolio della console. Fortunatamente delle 6 casse presenti, 6 erano aperte… un po’ di buonsenso ogni tanto ci vuole.

Conclusione: vediamo la prossima volta di non svegliarci alle 14:30 del sabato prima di Natale per fare i regali o magari, più furbamente, sfruttare i giorni infrasettimanali.