Regali di Natale: tra la pazza ricerca e la diabolica trappola della mancia

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Ogni anno si presenta lo stesso problema: che ragali fare? Io giuro che non ne ho mai la più pallida idea. Non so che fare, non mi viene in mente nulla e quello che mi viene in mente non sarebbe gradito. Come ogni anno mi ritrovo a pochi giorni da Natale a fare una cappatina da qualche parte a caso nel tentativo di trovare un’ispirazione divina alla mia scelta… e finalmente trovo il regalo.

Arriva infine la mattina di Natale, ci si scambia gli auguri e con loro anche i regali. Io, fiero della scelta, consegno il mio ed ecco le possibili reazioni di colui/colei che l’ha ricevuto:

  1. “Wow che bello, mi serviva proprio. Grazie mille” – Il caso migliore, in cui il regalo è veramente piaciuto.
  2. “Oh… grazie, bello… ma cos’è?” – Il regalo non ha convinto molto. Il ricevente cerca di apprezzarlo, ma a fatica, e la sua reazione ne è la prova.
  3. “Mmm, sì… grazie…” – Ovvero “Bel regalo di merda, grazie, davvero!”
  4. “Cioè, e io con questo che ci dovrei fare secondo te? Mi hai mai visto usare una cosa del genere? Ovvio, non me ne faccio nulla… Bel Natale di merda!” – Bè, ovviamente il regalo non è piaciuto. Questa reazione può essere dovuta a 3 cose:  i) La persona odia particolarmente quello che le è stato regalato; ii) La persona si è svegliata con le palle girate; iii) La persona (se femmina) ha le sue cose.
  5. “Grazie, bellissimo… (dopo che te ne sei andato) Sì, bè, ma che è ‘sta merda? Bah…” – E il pacchetto va dritto dritto nel cestino

C’è poi il momento in cui ricevi i regali: regalo bello, regalo brutto… vabbè dai, si accettano. Poi arriva il regalo più temuto: la bustina con la mancia. Questa infatti sembra una cosa veramente utile, ma non lo è. Ti ritrovi ad avere tutte le mance (ipotizziamo 300 €), e tu lì, tronfio dei tuoi soldi appena ricevuti, che pensi: “Cavolo… 300 €, la PS3 costa 299 €… mi avanza addirittura 1 €… cavolo, vado subito a comprarla!”

E quando metti a conoscenza i tuoi genitori del fatto che vuoi usare i soldi ricevuti per acquistare qualcosa la risposta è soltanto una: “Come? Tutti quei soldi? Ma sei matto? Mettili via… no no, tu non li spendi mica tutti quei soldi, no. Se te li abbiamo dati non è stato mica perchè devi spenderli, scusa.” E quando cerchi di spiegare che i soldi sono stati fatti per scambiare beni e servizi e che le parole, alla consegna della busta, sono state “così ti compri quello che vuoi”, loro alzano la voce, tirano in ballo i bambini del terzo mondo e il fatto che loro non sono fortunati come te. Bah, valli a capire…

E’ bello massificarsi… ma anche no

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Oggi giornata di grandi acquisti in lungo e in largo in previsione del Natale. Centri commericali super affollati e gente di corsa che tenta invano di acquistare l’ultimo prodotto che, per sua sfortuna, è proprio il regalo ideale per quella persona.

Ultimamente è così che vanno i sabato pomeriggio di dicembre, è così che fa la gente, ed è quello che oggi ho fatto io… Oddio che robe! Troppa, troppa gente. Le corsie della Bennet sembravano lo scarico intasato di un lavandino in una casa abbandonata. C’era così tanta gente che ci si muoveva per osmosi e non per volontà propria. Inoltre, ad aggravare la situazione, quei geni della direzione hanno deciso di tenere aperte solo 16 casse su 44… ma dico, con tutta la gente che c’è, nemmeno la metà delle casse aprite? Ma che vi salta in mente?

Vabbè, penso, rassegnamoci… alla MediaWorld sarà così. E invece no… peggio! Le file per le casse a momenti arrivavano dall’altro lato del negozio. Gente accalcata intorno allo stand di Dj Hero cercava di fare una prova non riuscendoci, ovviamente, per colpa dei miei amici che sembravano aver conquistato il monopolio della console. Fortunatamente delle 6 casse presenti, 6 erano aperte… un po’ di buonsenso ogni tanto ci vuole.

Conclusione: vediamo la prossima volta di non svegliarci alle 14:30 del sabato prima di Natale per fare i regali o magari, più furbamente, sfruttare i giorni infrasettimanali.