That’s bureaucracy

alberi-norvegesiInevitabilmente, in ogni campo, la burocrazia ci assilla. Carte da firmare, dichiarazioni da sottoscrivere, moduli da compilare. Uno diventa matto! Per esempio: com’è possibile che per poter rilasciare un certificato di idoneità medico-sportiva è necessario assolutamente la richiesta della società? Cioè, uno non può sapere se è idoneo a praticare attività senza essere iscritto a una società? Bah… Poi, l’altro giorno in banca per attivare una nuova carta di credito prepagata (quella vecchia era scaduta) mio papà avrà fatto si e no una decina di firme… probabilmente senza neppure sapere quello che stava firmando!

E’ follia, pura follia… Firme di qua, firme di là… ma che ci faranno con tutte queste firme me lo devono speigare. E poi: qualcuno le controllerà? Mah… io dico di no… That’s bureaucracy 🙁

P.S. Colgo l’occasione per esprimere la mia felicità nel comunicarvi che Netsons (quella che mi fornisce lo spazio per questo sito) ha deciso di togliermi la pubblicità! Evvai! Niente più pop-up, niente più banner in fondo alla pagina. Nada de nada! Grazie Netsons per il regalo di Natale (dopo i 3 server-down me lo dovevi pure 🙂 )

Regali di Natale: tra la pazza ricerca e la diabolica trappola della mancia

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Ogni anno si presenta lo stesso problema: che ragali fare? Io giuro che non ne ho mai la più pallida idea. Non so che fare, non mi viene in mente nulla e quello che mi viene in mente non sarebbe gradito. Come ogni anno mi ritrovo a pochi giorni da Natale a fare una cappatina da qualche parte a caso nel tentativo di trovare un’ispirazione divina alla mia scelta… e finalmente trovo il regalo.

Arriva infine la mattina di Natale, ci si scambia gli auguri e con loro anche i regali. Io, fiero della scelta, consegno il mio ed ecco le possibili reazioni di colui/colei che l’ha ricevuto:

  1. “Wow che bello, mi serviva proprio. Grazie mille” – Il caso migliore, in cui il regalo è veramente piaciuto.
  2. “Oh… grazie, bello… ma cos’è?” – Il regalo non ha convinto molto. Il ricevente cerca di apprezzarlo, ma a fatica, e la sua reazione ne è la prova.
  3. “Mmm, sì… grazie…” – Ovvero “Bel regalo di merda, grazie, davvero!”
  4. “Cioè, e io con questo che ci dovrei fare secondo te? Mi hai mai visto usare una cosa del genere? Ovvio, non me ne faccio nulla… Bel Natale di merda!” – Bè, ovviamente il regalo non è piaciuto. Questa reazione può essere dovuta a 3 cose:  i) La persona odia particolarmente quello che le è stato regalato; ii) La persona si è svegliata con le palle girate; iii) La persona (se femmina) ha le sue cose.
  5. “Grazie, bellissimo… (dopo che te ne sei andato) Sì, bè, ma che è ‘sta merda? Bah…” – E il pacchetto va dritto dritto nel cestino

C’è poi il momento in cui ricevi i regali: regalo bello, regalo brutto… vabbè dai, si accettano. Poi arriva il regalo più temuto: la bustina con la mancia. Questa infatti sembra una cosa veramente utile, ma non lo è. Ti ritrovi ad avere tutte le mance (ipotizziamo 300 €), e tu lì, tronfio dei tuoi soldi appena ricevuti, che pensi: “Cavolo… 300 €, la PS3 costa 299 €… mi avanza addirittura 1 €… cavolo, vado subito a comprarla!”

E quando metti a conoscenza i tuoi genitori del fatto che vuoi usare i soldi ricevuti per acquistare qualcosa la risposta è soltanto una: “Come? Tutti quei soldi? Ma sei matto? Mettili via… no no, tu non li spendi mica tutti quei soldi, no. Se te li abbiamo dati non è stato mica perchè devi spenderli, scusa.” E quando cerchi di spiegare che i soldi sono stati fatti per scambiare beni e servizi e che le parole, alla consegna della busta, sono state “così ti compri quello che vuoi”, loro alzano la voce, tirano in ballo i bambini del terzo mondo e il fatto che loro non sono fortunati come te. Bah, valli a capire…