True story

Email a finnish teacher: 

Hello, I need this. Bye.

 

Email an italian teacher: 

Dear kind awesome Teacher,

if it’s not a problem for You, and if You don’t have anything else to do (but if You have, please, tell me! I don’t want to bother You) I really appreciate if You, a magnificent Person, can do a really small favor to me, a poor little student.

Thank You very very much (Did I say You’re awesome?). Marco Bassi.

 

 

Quella fottutissima idea geniale delle email di Facebook

In uno di quei momenti di riflessione e divagazione mi sono messo a ragionare sulle email che Facebook era solito inviare per notificarci gli eventi. Erano noiose, invadenti e… stramaledettamente geniali.

Se ci si pensa, Facebook non è nato già popolare, è dovuto crescere e ha dovuto crearsi il suo bacino d’utenti. Col sistema delle notifiche via email l’utente era invogliato ogni 10 minuti ad andare a controllare cosa fosse successo, chi aveva commentato cosa e che cosa aveva scritto. Le mail creavano la domanda.

Ricordiamo poi che, ai tempi (3 anni fa?) la mail più diffusa era Hotmail, necessaria per accedere all’oramai inutilizzato MSN Messenger. Le email venivano segnalate direttamente dall’applicazione di MSN che, a sua insaputa, contribuiva al suo lento declino a favore del social network di Mark.

Da oramai 6-12 mesi Facebook ha ridotto drasticamente l’invio di email perchè oramai non c’è più bisogno di creare la domanda. La gente sa (inconsciamente) che deve andare sul sito e controllare le notifiche, oppure aprire l’applicazione per smartphone e controllare da lì, ma niente più email.

Quello che ora mi chiedo è: l’avranno fatto apposta oppure è stata una grandissima botta di c**o?