Sondaggio

Su consiglio, diciamo, dei miei due “colleghi” Giorgio e Michele i quali si lamentavano del tema del mio blog, ho deciso di inserire un piccolo sondaggio a lato su ciò che ne pensate del tema, se devo cambiarlo oppure no. Nel caso la vostra scelta sia di cambiarlo, invito chiunque a lasciare un commento a questo post con il link di un tema wordpress che vi piacerebbe vedere su questo sito (potete guardare qui oppure qui).

Il sondaggio si chiude il 31 gennaio 2010 alle ore 23:59:59.

[poll id=”2″]

L’antipatia fatta persona

mourinhoJosè Mourinho. E’ lui. E’ troppo antipatico. Ieri sera sarei andato a San Siro solo per tirargli un calcio dritto in mezzo agli occhi. Mi sarei messo su le scarpe da calcio coi tacchetti di ferro e BAM! in mezzo agli occhi. Poi voglio vedere come dici ancora “szero tituli”… sè, “szero neuroni, pirlu!”.

Allora, presupponendo che contro l’Inter come squadra non ho nulla, devo dire che ha vinto un po’ di fortuna. Il Siena meritava nettamente di vincere, ha giocato una bellissima gara, ma il calcio è così: anche all’ultimo secondo si può perdere. Quindi, constatato che contro l’Inter non ho nulla, posso amabilmente affermare che odio Josè Mourinho.

Come ti permetti di incazzarti con l’arbitro perchè, dopo che il pallone è uscito dal campo, ovvero quando il gioco era già interrotto, questo fischia per andare a controllare il giocatore del Siena che era a terra a seguito di una gomitata (totalmente involontaria) da parte di un interista. Già da prima la tua squadra avrebbe dovuto buttare fuori il pallone quando il giocatore era a terra, ma non essendo costretti a farlo non gliene faccio una colpa quindi fa nulla. Ma uscire dall’area tecnica, recuperare il pallone e porlo al proprio giocatore così che ricominci subito sebbene un avversario sia a terra… bè, questo è da stronzi. Non c’è altra definizione. Sei uno stronzo, e lo sai, e ti piace esserlo. Quindi se ti incotro per strada e ti sputo in un occhio non prendertela, perchè sai di meritarlo. E qui concludo la mia arringa…

Improponibile

Come può saltare in mente a una persona nel pieno delle facoltà mentali di organizzare un torneo nel periodo 6-17 gennaio. Con che faccia chiedi a più di 30 giocatori e un arbitro di scendere in campo, prendere l’acqua che oramai ha inzuppato il campo dalle 13 del giorno prima e congelare all’allegra temperatura di +1° C.

E’ contro ogni diritto umano! Già al 20° del primo tempo si possono iniziare a sentire i calciatori mugugnare “arbitro falla finire prima” o “ma bisogna proprio fare 40 minuti?”. Quindi, se non han voglia loro di giocare (loro a cui lo sport è rivolto) perchè dovrei averne io?

Fortunatamente l’utilizzo delle due mani è ritornato dopo un principio di criogenizzazione avvenuto negli 80 minuti di gara. In questo modo posso esternare completamente tutto il mio dissenso nei confronti di questi tornei infra-stagionali-invernali. VI ODIO!

Sono insopportabile

insoppA volte sono veramente insopportabile. O meglio, non sopporto gli altri e inizio a prendermela con tutti senza ragione. Alla minima domanda salto su e inizio ad attaccare colui/colei che me l’ha rivolta.

Scrivo questo perchè prorpio 5 minuti fa me la sono presa con mia mamma senza motivo. Menomale che esiste questo blog su cui scrivere, almeno mi rilasso un po’ ed evito di sparare attacchi gratuiti al prossimo.

Bye bye. Follow me, more to come!

Ma la sai lunga!

Non vi fermate mai su facebook a guardare il link di qualche vostro amico e pensate “Ma a me, che me ne frega?“. Cioè, io dovrei reagire al vostro link? Dovrei interpretarlo e carpire informazioni particolari su di voi per conoscere il vostro stato d’animo? Oppure semplicemente è il prurito al dito che vi fa cliccare sulla maledettissima scritta “condividi”?

Basta, ufficialmente basta! Sono stufo dei “Mi manchi-lo so-mi vuoi-prendimi”, “io e te 3msc”, “quanto sono belli i ragazzi”, “quanto sono belle le ragazze”, “anch’io mi sveglio la mattina”, “anch’io respiro”, “anch’io guardo il cellulare quando trilla”, “voglio anch’io essere un vampiro” ecc ecc. Non me ne importa! Scrivi qualcosa di sensato. Qualcosa che pensi veramente TU, non che un altro ha pensato per te.

Vabbè ho capito, come al solito sono intransigente… Nella mia ignoranza dovuta all’incapacità di fare il cuoricino in facebook, vi saluto e vi confermo che “No, il titolo di questo post non ha senso”.

Riflessione di mezzanotte

riflessioneMentre me ne tornavo a casuccia solo soletto, la mia mente ha iniziato a vagare. I vari pensieri si espandevano, si univano e contorcevano, l’uno e l’altro vagavano nel buio della notte. Gli eventi degli ultimi giorni mi han fatto riflettere molto. Non che sia successo qualcosa di particolare, anzo, quasi tutto nella solita monotonia. Tuttavia non posso fare a meno di riflettere e farmi domande, cosa che ritengo essenziale per l’esistenza di qualunque essere umano. Farsi delle domande e cercare delle risposte è il miglior modo per crescere, soprattutto mentalmente. Non sempre però si trovano delle risposte, e quando le si trovano non è detto che siano sempre quelle giuste o quelle realmente cercate.

Insomma, il farsi delle domande è una specie di loop infinito in cui non bisogna fermarsi alla prima risposta soddisfacente, così come nella vita: mai accontentarsi, cercare sempre di migliorare se stessi e la propria condizione e, se realmente non ci si riesce… bè, quello è il nostro limite da superare, il nostro scopo nella vita. Già, uno scopo… ci serve uno scopo per vivere? Forse si. Se non avessimo uno scopo che vivremmo a fare? Forse vivremmo solo per completare quell’ecosistema che è la Terra, ma nulla di più. Avere uno scopo nella vita, o dei sogni (parlando più astrattamente di quanto già non stia facendo), può benissimo essere una risposta alla millenaria domanda “Perchè esistiamo?”. Ma sicuramente anche questa non è la risposta corretta. O magari vi sono più risposte corrette… chi lo sa…

Cavolo che robe strane che scrivo. E’ curioso vedere come nel completo silenzio della notte la mente possa elaborare simili ragionamenti. So che a una qualunque persona possono sembrare sconclusionati e degni di uno che si è appena fumato una canna. Tuttavia inviterei chiunque a provare, una sera, in silenzio, al buio, a riflettere. Lasciare che i pesieri si uniscano finchè non si trova una possibile risposta al proprio quesito. E’ molto affascinante come cosa, nonchè rilassante.

A coloro che ho appena fatto addormentare sul computer auguro una buona dormita… magari anche quella porterà riflessione…

Brunetta e la sua voglia di cambiare la Costituzione

brunetta-renato-250

Le riforme sono sacrosante. Se c’è bisogno di cambiare qualcosa la si cambia, se qualcosa non funziona si cerca di migliorarla. Ma quello che vuole fare Brunetta è uno stracapovolgimento totale della Costituzione Italiana. Partendo dal fatto che i primi articoli della Costituzione sono in teoria immodificabili, costui vuole cambiare il primo (“L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”) poichè lo reputa “un compromesso all’italiana e non significa assolutamente nulla”. Inoltre è anche piena di molta “ipocrisia sovietica”. Già… proprio così. Ancora una volta la falce e il martello incombono sulla nostra libertà… ma fammi il piacere.

Comunque Renato dice che magari questa parte si può non modificare se non è tempo. Per la serie “Adesso facciamo questo!… però se qualcuno si arrabbia non facciamo nulla”. Allora si vuole mettere a modificare i “valori” presenti nella costituzione: religione e cultura tipici dell’Italia. E con questa mossa tentiamo di conquistarci tutti i bravi Cristiani che pensano “Cavolo, stanno difendendo il Cristianesimo… fanno bene, non come quei comunisti lì che mangiano i bambini”… tipico discorso ignorante: andiamo a vedere più in fondo, perchè dietro a queste proposte si celano, piano piano, quasi invisibili, provvedimenti ben più importanti come il presidenzialismo o le riforme fiscali. Non accuso i Cristiani, accuserei me stesso se no, ma solo invito tutti a osservare, ascoltare bene e prendere decisioni di conseguenza, senza fermarsi a ciò che appare all’esterno ma anche a quello che ci sta dietro.

Per correttezza e per una informazione completa allego l’articolo tratto dall’ANSA sulla vicenda:

ROMA  – Ci sono parti della Costituzione “mai attuate”, come quelle sui sindacati e sui partiti, e parti “che vengono aggirate”, come quelle sulla magistratura. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta parlando ai microfoni di Rtl. Con la Costituzione “si impedisce ai magistrati di iscriversi ai partiti – ha sottolineato Brunetta – ma poi il Parlamento è pieno di magistrati che si mettono in aspettativa e che a fine mandato tornano a fare i magistrati, quindi aggirando la Costituzione. Con quale spirito io mi faccio giudicare da un magistrato che è stato portatore di un’idea politica esplicita in Parlamento?”. Si tratta dunque di “articoli della Costituzione aggirati”, ha insistito Brunetta, come anche “disattesi” sono quelli sui sindacati e sui partiti che prevedono “una forma giuridica e la controllabilita dei bilanci”.
Si parla della Costituzione spesso con “tanta superficialità e tanta ipocrisia”. Ha sottolineato il ministro per la Pubblica amministrazione. Riguardo alla prima parte della Costituzione e in particolare all’articolo 1, “non ho detto che va cancellato ma se la Costituzione va modificata bisogna farlo in tutte le sue parti. Finora si è tentato di modificare solo la seconda parte e si è quasi sempre fallito forse perché, è una mia opinione, si è cercato di cambiare solo una parte”. Sulla prima parte che riguarda i grandi valori, a parte l’articolo 1, che “é un compromesso all’italiana e non significa assolutamente nulla”, il ministro Brunetta evidenzia che “manca l’Europa, quando l’Italia invece vive immersa nell’Europa, e non ci sono concetti fondamentali come il mercato, la concorrenza, la trasparenza, il merito”. Per il ministro, in Italia “c’é ancora molta ipocrisia sovietica, l’Italia non ha fatto il salto evolutivo verso una democrazia completa e quando vede a rischio capisaldi compromissori reagisce nella maniera che abbiamo visto”. Comunque “si lasci pure la prima parte, se non è il momento, e per la seconda parte – ha proseguito Brunetta – si riparte dalla bozza Violante. Cerchiamo un minimo comune denominatore ma in maniera onesta e culturalmente aperta perché nella vita politica non devono esistere totem né tabù”.

fonte: ansa.it