Quell’odore che proprio non riesci…

Avete presente quando senti un odore talmente forte che non riesci a lervartelo da sotto il naso? Quegli odori che entrano e si depositano sul tuo palato, che senti fino in gola, tanto da farti venire il vomito? Quelli che rimangono impressi fino a Pasqua dell’anno prossimo a meno che non ti mangi un bue in agro-dolce per far passare il tutto? Bè, quegli odori non li sopporto.

Premiata dolciumeria Bassi

L'immagine potrebbe differire dalla realtà

Poco fa a casa Bassi è stata aperta la Dolciumeria, un’itera famiglia dedita alla produzione di dolci in modo da ricolmare le riserve invernali di cibo.

La Dolciumeria ha oggi prodotto:

  • Una torta pere e cioccolato: solo uova, farina, zucchero, pere e scaglie di cioccolato
  • Un salame di cioccolato: uova, burro, zucchero, cacao e biscotti.
  • Cioccolato fondente con nocciole: solo cioccolato e… nocciole 😉

Per ora bisogna attendere ancora qualche minuto (30-40 per l’esattezza) prima che le nostre delizie siano pronte da gustare.

Ho già l’acquolina in bocca 🙂  sbav sbav

How To: Come cercare in Google

E’ molto semplice. Hai un problema, un qualunque problema? Dalla moglie che ti fa le corna a come si prepara la peperonata? Bene, a tutti i tuoi problemi c’è google. Sì, questo innovativo motore di ricerca permette di trovare soluzioni a praticamente ogni singolo problema dell’umanità… se cerchi bene puoi pure trovare la soluzione alla fame nel mondo!

Ma come usare questo strumento? “Sarà difficile”, penserete voi… Invece no! Bastano pochi e semplici passi, quattro per l’esattezza:

  1. Crearvi un problema. Per cercare in google ovviamente dovete avere qualcosa da cercare. Quindi perchè non vi trovate un problema, tipo inventatevi di avere una malattia i cui sintomi sono distaccamento sequenziale degli arti e vomito blu.
  2. Recarsi all’indirizzo internet http://www.google.it dove apparirà una piacevole pagina piacevolmente sobria e piacevolmente bianca, come questa:
  3. Cliccando nella barra centrale, quella lunga contornata d’azzurro, si può magicamente inserire del testo. Potete sfruttare questa magica possibilità per inserire tutto ciò che volete cercare e, cliccando sul pulsante “Cerca con Google” posizionato poco più sotto, sarà possibile iniziare la nostra splendida ricerca. Ecco un esempio:

Ed ecco il risultato:

Una serie di risultati pronti per te, avido di sapere.

Come puoi notare non è più difficile che mettere un catetere a uno gnu! Strabiliante! E funziona per tutto. Anche per cercare quelle foto di cui ti vergogni tanto…

Google ti aiuta! Google ti è amico! Quindi, perchè non iniziare ad usarlo ORA?

L’ora è tarda

L’ora è tarda, certo, ma mi sentivo in dovere di scrivere un paio di righe, giusto per riassumere gli eventi che sono capitati in questi due giorni in cui non metto mano al blog.

Posso finalmente dire di aver sostenuto i miei primi esami da universitario. Lunedì ho dato lo scritto di programmazione (a cui seguirà la prova di laboratorio e l’orale), mentre martedì ho dato l’esame d’idoneità di inglese. Per ora sono a conoscenza solo del fatto di aver passato inglese… i miei primi 3 crediti 🙂 Per programmazione dovrò attendere ancora un poco per sapere i voti.

Lunedì sera, inoltre, la sezione arbitri di Lodi ha avuto come prestigioso ospite l’arbitro di Serie A, Nicola Rizzoli. Devo dire che è stata una bella serata, Nicola è un ottimo oratore e spiega in modo coinvolgente le sue idee. A prescindere dalle decisioni arbitrali che possono essere contestate o condivise, a prima vista pare una brava persona anche abbastanza acculturata e un ottimo arbitro di calcio.

Concludo questo piccolo report con una piccola perla riguardante la terrificante ATM. Vorrei dire solo questo: L’HO FATTA FRANCA!!! Vabbè, ora spiego meglio. Non ho fatto nulla di “illegale” alla fine della storia. Solo che, da bravo furbone, mi sono dimenticato di acquistare un biglietto urbano per poter prendere prima il treno lambrate-rogoredo e poi la metro fino a san donato. Il biglietto urbano copre anche il tratto ferroviario. Salgo sul treno con l’intenzione di acquistare il biglietto alla stazione di rogoredo. Ma ecco che arriva: il controllore!!! Fortuna vuole che i controllori delle FS non abbiano un dispositivo per verificare la validità delle tessere ATM magnetiche. Con nonchalance gli porgo il mio tesserino magnetico non “valido” e alla frase “apposto”, il mio volto si inonda di un sorriso beffardo rivolto al mio compagno di viaggio. Tengo a sottolineare che poi, per il tratto in metro, ho acquistato il biglietto… quindi, sommando tutto, non ho poi fatto il delinquente, ho solo posticipato il pagamento 🙂

Bene, ho scritto a sufficienza.

Bye Bye!

Mi sono rotto!

Basta! Non voglio mai più vedere la Juve che perde in campionato! E’ scandaloso! Vogliamo darci una mossa o no? Oppure la vittoria di mercoledì contro il Napoli ci ha fatto sentire imbattibili? Non lo siamo, ca**o!

Non si può fare così, sono indignato da questa sconfitta contro il Chievo Verona… Manco fosse la Fulgor Lodi Vecchio… E’ il Chievo, dannazione! Non è difficile. Si prende palla, la si passa un po’ qui e un po lì e… Gol. Punto, stop, partita vinta. Invece no… giochiamo alle belle statuine che guardano impassibili l’avversario. L’unico che fa qualcosa è Chiellini… se non ci fosse lui col cavolo che avremmo perso 1 a 0… almeno 5 o 6 gol ce li piazzavano…

Basta, sono arrabbiato. Smetto qui di scrivere. Sciopero della parola… Non è vero, tornerò a rompere i cojoni sulla Juve ancora per molto (temo…)

Quando il governo lecca il (termine censurato) alla SIAE

Il Ministero dei beni culturali ha bellamente deciso che la SIAE non percepisce già abbastanza soldi con i diritti d’autore dalla vendita di CD e DVD, ma ha bisogno di prendere altri soldi. Ma come? Ecco l’ingegnosa soluzione del nostro ministero: tassare maggiormente i supporti digitali scrivibili. E già, perchè se io compro un DVD riscrivibile per masterizzarci il video delle nozze, naturalmente devo pagare i diritti alla SIAE. Se voglio fare una copia di backup della mia cartella “Documenti” e salvarla su chiavetta USB, devo pagare i diritti alla SIAE. Ma questo è giusto, sì… cioè, gli artisti hanno bisogno di quei soldi, è un loro diritto averli… anche se non sto copiando una loro opera…

Ma fatemi il piacere! A parte che esiste una legge italiana che permette di avere una copia di backup gratuita per ogni file multimediale regolarmente acquistato, ma nessuno lo sa… Poi l’affermazione «Questo provvedimento restituisce dignità a chi crea un’opera» è del tutto insensata, dai!

Citando il presidente (mi pare) del Pirate Party (Partito dei Pirati, ha circa il 30% dei consensi in Svezia – ndr) “Quando fondarono la prima biblioteca pubblica al mondo, gli editori si alterarono. Dicevano che così facendo si sarebbe andati incontro al decadimento della cultura, poichè tutti gli scrittori avrebbero smesso di scrivere dato che nessuno avrebbe più comprato libri ma li avrebbe presi in prestito in una biblioteca pubblica. E come tutti sappiamo, oggi più nessuno scrive libri…”

Che cosa assurda. Tutto questo per tentare di fermare il file sharing. Fa niente se le statistiche affermano che il file sharing ha aumentato l’acquisto di opere audio o video. Fa niente se in italia i prodotti digitali costano il 30-40% in più rispetto ad oltreoceano. Questa tassa era necessaria, per il bene di tutti… Ma fatemi il piacere -.-”

Ecco qualche esempio di aumento: 36 centesimi per una chiavetta Usb da 4 giga, circa 50 centesimi per un Dvd riscrivibile, quasi 10 euro in più per i dischi rigidi da 15 giga montati sui lettori Mp3 (per esempio sugli iPod) e 30 euro per un hardisk con una capienza superiore a 250 gigabyte.

Qui sotto l’articolo de Il Sole 24 Ore da cui ho preso spunto:

È stato pubblicato ieri l’atteso decreto del Ministero dei beni culturali 30 dicembre 2009 sull”equo compenso”, cioè la quota anticipata di diritto d’autore che il consumatore paga all’acquisto di dispositivi per la riproduzione di opere audiovisive protette dalla legge.
Il decreto stabilisce, tramite il richiamo a un allegato tecnico, i nuovi importi degli aumenti dei prezzi che devono essere applicati alle memorie di massa (per esempio Dvd e chiavette Usb) in ragione della loro capacità e a masterizzatori, computer e telefoni cellulari che consentono la memorizzazione e la fruizione di opere audiovisive protette dalla legge 633/41 sul diritto d’autore. Queste somme costituiscono il cosiddetto “equo compenso” disciplinato (art. 71 septies della legge sul copyright), cioè l’ammontare dei diritti che vengono preventivamente corrisposti agli autori o ai loro editori. Ne consegue che, per esempio, i titolari dei diritti percepiranno gli importi stabiliti anche se gli utenti usano gli strumenti e le memorie di massa per registrare opere originali. Qualche esempio di aumento: 36 centesimi per una chiavetta Usb da 4 giga, circa 50 centesimi per un Dvd riscrivibile, quasi 10 euro in più per i dischi rigidi da 15 giga montati sui lettori Mp3 (per esempio sugli iPod) e 30 euro per un hardisk con una capienza superiore a 250 gigabyte.
L’equo compenso è sicuramente una soluzione imperfetta e, per certi versi, non realmente “equa”, ma al momento non è stato ancora trovato un sistema diverso per non pregiudicare la riscossione delle royalties da parte dei titolari dei diritti, a fronte della facoltà che il cittadino ha di eseguire una copia per uso privato di un’opera audiovisiva, nei limiti delle misure tecnologiche di protezione (art. 102 quater della legge sul diritto d’autore). Ciò significa tuttavia, ed è un altro limite dell’equo compenso, che come ha di recente stabilito la sentenza n. 8787/09 del tribunale di Milano – sezione specializzata in materia di proprietà intellettuale e industriale – la copia privata è possibile solo nel caso in cui l’opera stessa non sia protetta da misure che impediscono la duplicazione.
L’allegato tecnico al decreto prevede inoltre un sistema automatico di adeguamento degli aumenti coatti dei costi su base annuale e nell’arco di un triennio, oltre alla possibilità, per la Siae, di stabilire esenzioni da pagamento in favore di specifiche categorie di utilizzi o settori. L’allegato istituisce un tavolo tecnico cui affida il compito di studiare l’andamento del mercato anche in rapporto all’evoluzione tecnologica, per tarare in modo più efficiente la quantificazione dell’equo compenso.
Potranno fare parte di questo tavolo tecnico, oltre ai ministeri competenti, anche la Siae e le associazioni di categoria dei produttori di supporti e apparati, insieme a quelle dei titolari dei diritti. Il commento della Siae: «Questo provvedimento restituisce dignità a chi crea un’opera».

Fonte: il Sole 24 Ore

Twitter ha stregato anche me

twitter

Ebbene sì, ora pure io mi sono iscritto a Twitter. Non so perchè (cioè, lo so, ma fa niente) ma alla fine, stamattina, ho deciso di cliccare su quel maledetto “Submit” che mi ha iscritto a un sito che, sinceramente, in italia seguono molto pochi. O almeno credo. Più che altro Live Messenger e Facebook hanno il monopolio, tuttavia twitter è anche un sito un po’ diverso che non ha lo stesso target dei due precedenti.

Vabbè, finiamola qui… non so più che scrivere e non so se quello che ho scritto prima sia sensato, considerando che ho mia sorella di fianco che sta guardando un video su youtube e mi distrae con le sue risate… XD

Ah, cliccando il pulsante “Twitter” sulla barra a destra potrete raggiungere il mio account… vabbè, so già che non cliccherà nessuno…

Qualcuno sa chi era Craxi?

No perchè forse la gente non lo sa, o non se lo ricorda, ma Craxi era un corrotto. In parlamento ha detto esplicitamente che anche lui prendeva soldi perchè “tutti lo fanno”! COME!?!?

Poco fa ho letto sul sito reuters italia che il direttore del TG1, Augusto Minzolini, ha definito Craxi un “capro espiatorio”. Ma questo non ce la fa più! Non gli basta essere spudoratamente filo-governativo, deve pure difendere i mafiosi corrotti condannati che per non farsi arrestare scappano in Tunisia… E quello che dico è storia. Ci sono i documenti, le prove, i fatti che condannano Craxi, non me le sono sognate io di notte… Afferma inoltre che “E’ di quegli anni il vulnus che alterò i rapporti fra politica e magistratura. Un vulnus che per quasi un ventennio ha fatto cadere governi per inchieste che spesso non hanno portato da nessuna parte e che ha lanciato nell’agone politico i magistrati che ne erano stati protagonisti, che già per questo avrebbero dovuto dimostrare di non essere di parte”.

Per Minzolini, la storia ricorderà il leader del Psi come “uno statista”, che insieme al presidente Usa Ronald Reagan e al papa Giovanni Paolo II avrebbe contribuito a mettere in crisi l’ex Unione Sovietica accettando di installare anche in Italia nuovi missili. O.o

Rapida la risposta di Di Pietro che, coinvolto direttamente nella vicenda Mani Pulite quale magistrato accusatore, ha annunciato che denuncerà Minzolini alla Camera, “perché chi è pagato con il canone non può permettersi di raccontare parzialità” e ha detto che non si può “paragaonare un corrotto al Papa”.

Citando la voce di wikipedia su Bettino Craxi troviamo:

“Basta con l’ipocrisia!”; tutti i partiti –secondo Craxi– si servivano delle tangenti per autofinanziarsi, anche quelli “che qui dentro fanno i moralisti”. La sua linea di difesa fu incentrata sulla tesi secondo cui i finanziamenti illeciti sarebbero stati necessari alla vita politica dei partiti e delle loro organizzazioni per il mantenimento delle strutture e per la realizzazione delle varie iniziative; il suo partito non si sarebbe discostato da questo generale comportamento e, quindi, più che dichiarare sé stesso innocente, Craxi giungeva a sostenere che egli era colpevole né più né meno di tutti gli altri.

Fonte: wikipedia.it

Chiellini Santo Subito (ovvero: Juve-Napoli 3-0)

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Juventus 3 – Napoli 0. Ecco il risultato finale della gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Non c’è che dire, un po’ più di Juventus si è vista. Ancora molti giocatori imbambolati (Amauri in primis), ma tutto sommato si è visto lo sforzo fatto per vincere.

Il titolo di questo post è alquanto significativo: Chiellini è troppo forte! Veramente, senza di lui la Juve sarebbe una squadra da bassa classifica più di quanto non lo sia già ora. Sempre presente e sempre pronto a salvare la difesa. Anche Diego ha fatto un’ottima gara, non solo per il gol nel primo tempo, ma anche per le perfette giocate che, nella maggior parte dei casi, riusciva a proporre.

Il napoli chiude in 10, un espulso a seguito dell’intervento su Diego che ha causato il calcio di rigore realizzato da Del Piero, già in gol pochi minuti prima. Napoli non male come prestazione, solo leggermente sotto tono in vista dei prossimi impegni di campionato. Zuniga e Cigarini hanno invece vinto l’oscar della Premiata Macelleria. Solo Hamsik riesce a far tremare la squadra di casa con un siluro che va dritto sulla traversa.

Per il resto la partita è stata carina, soprattutto se si ascoltava la telecronaca di Bagni che era un po’ “l’amicone di tutti”… Molto patetico il momento in cui ha fatto una battuta scandalosa e ha riso solo lui -.-”

Speriamo che la Juve sappia continuare con questo spirito. Per ora, complimenti. La prossima sfida di Coppa Italia è contro l’Inter!

La “guerra” di Google contro la Cina

Immaginate di essere il più grande motore di ricerca presente in internet. Immaginate di vedervi costretti a filtrare i vostri risultati in base alle leggi di uno stato, applicando la censura su di essi. Ora immaginatevi pure che una nazione abbia al suo interno migliaia di ragazzi svegli che vogliono “sapere” e che costoro, giorno dopo giorno, cercano di violare quei blocchi informatici del vostro motore di ricerca imposti dal loro governo. Ecco che vi trovereste ad avere un sistema perennemente sotto attacco e una riduzione notevole dei profitti… e la cosa vi infastidirebbe non poco.

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Ecco, questo è ciò che è accaduto tra Google e la Cina. Il colosso di Internet ha ufficialmente dichiarato che rimuoverà i filtri alle proprie ricerche per il dominio .cn (cinese) di google. E l’ha fatto per davvero! Certo, il provvedimento si limita solo alle ricerche in lingua inglese, ma non è poco. In ogni caso la notizia è abbastanza ecclatante considerando i provvedimenti che il governo di Pechino ha preso per limitare l’informazione via Internet. Ovviamente dietro tutto ciò c’è comunque una motivazione finanziaria di Google che, come qualunque altra azienda, cerca di fare business, e se il business non c’è lo cerca altrove. Tuttavia l’idea che, almeno per il momento, gli utenti cinesi che conoscono la lingua inglese possano cercare ciò che vogliono on-line è molto interessante e interessanti saranno i suoi sviluppi…