Una “P” minuscola

Un Paese in cui B ritorna e succede il finimondo. In cui i suoi, di punto in bianco, decidono che tutto quello che hanno fatto e votato negli scorsi 12 mesi in realtà era uno schifo.

Un Paese in cui non si pensa neanche per due secondi a cosa sia bene per il popolo, ma solo a come fare a rimaner lì più a lungo.

Un Paese in cui un comico non può neppure prendersi gioco della classe politica che subito rischia di perdere la testa ed il posto di lavoro.

Un Paese così messo male che chiunque nel mondo ci guarda come gli appestati d’Europa.

Un Paese che, dopo tutto questo, forse non ha neanche più diritto ad avere una “P” maiuscola, tanto pare piccolo.

Ora che si fa? Si aspetta, due mesi e poco più. Vediamo che succede, vediamo se gli italiani si sono o meno svegliati. Nel caso non lo fossero, la risposta è e resterà una sola: andarsene.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *