Troppi impegni

In questi 11 giorni che mi mancano all’inizio dell’uni devo fare un sacco di cose che mi ero ripromesso da tempo o che avevo promesso ad altri in passato.

Innanzitutto devo finire il trasferimento di camera: finalmente prenderò possesso della mansarda di casa, grande almeno il doppio della mia attuale stanza. I lavori procedono alla grande, il Generale per la Conquista del Territorio mi ha confermato il corretto proseguimento dell’invasione della stanza.

Dovrei anche fare un giro a Milano, un piccolo sfizio, giusto per passare un po’ di tempo in centro e magari fare un paio di acquisti e cibarsi di schifezze al Burger King. Devo pure fare un salto in un negozio in Culandia, ma sempre a Milano.

Tra le cose obbligatorie da fare ho di sicuro un paio di siti internet da concludere. Non manca molto, giusto inserire i prodotti e sistemare le ultime stupidate/finezze del lavoro.

Devo andare all’IKEA. Da quando l’hanno aperta a San Giuliano non ci sono ancora andato e sento il desiderio irrefrenabile di entrarci (soprattutto dopo che questa settimana ci sono passato di fianco ben 2 volte). Vorrei prendermi qualche cosa per arredare la camera nuova, ma ancora non so cosa.

Dovrei pure andare a trovare un po’ di gente: al mio vecchio liceo ci sono diverse persone che mi piacerebbe salutare (e non sono -principalmente- i prof). Poi il fatto di pavoneggiarsi universitari aumenta di gran lunga la propria autostima.

Dovrei andare a trovare una mia amica che non vedo da circa un anno e a cui ho promesso, da appunto un anno, che sarei andato a trovarla. Solo che il treno costa troppo e lo stesso discorso vale per la benzina e l’autostrada. Vedremo che riuscirò a combinare.

Su per giù è questo l’elenco dei TODOs  di questi giorni. Mi piacerebbe realizzarli tutti, ma già so che molti andranno inevitabilmente a prostituirsi.

Concludo con una classica digressione: perchè cercando in Google Immagini la parola “Impegni” mi è apparso, tra i primi 20 risultati (mi pare) un tipo che lecca la Jolanda a una tipa completamente nuda? Ok che non ho messo i filtri alla ricerca, ma cavolo! Impegni, che sfumatura pseudo-porno può celarsi dietro questa parola? Mah…

La tangenziale di Milano è il male

So che c’è di peggio, ma da uno che comunque è abituato al traffico modesto del Lodigiano trovarsi in Tangenziale Est a Milano nell’ora di punta e impiegare 10 minuti per fare 700 metri (sì, dovevo fare solo un’uscita), bè… diciamo che la cosa ti segna.

Peggio è quando alle 11 di sera decidi di riprendere la stessa tangenziale e scopri che il traffico è ancora tutto lì! File e file di camion, auto e furgoni in coda a passo d’uomo. Se poi ci metti pure i vari cantieri, che ti costringono a fare il giro dell’oca e ti mandano in pappa il navigatore satellitare, e la riduzione da 3 a 1 corsia allora stiamo freschi.

Comunque la Tangenziale non solo mi ha distrutto psicologicamente la mattina, ma anche stanotte è entrata nei miei incubi! Ho sognato di essere in coda e di prendere un’uscita in contromano per la disperazione! Robe da matti! Per il prossimo mese niente più tangenziali.

La gente ha paura della pioggia

Stamattina pioveva. Che ho fatto? Ho preso l’ombrello, semplice. Tutto l’hinterland milanese ha invece deciso che rischiare di bagnarsi in quella frazione di tempo tra l’uscire di casa e l’aprire l’ombrello era un prezzo troppo alto da pagare. E allora ecco tutti in macchina, giusto per intasare ancora di più le strade che, magicamente, diventano sempre più strette.

Mi trovo quindi a dover ritornare su un tema di cui ho discusso parecchio, ovvero i mezzi pubblici ed il loro utilizzo. Se la gente non prendesse sempre e solo la macchina le strade non sarebbero così intasate, quindi i mezzi di trasporto sarebbero più veloci ed efficienti. Diventando così efficienti la gente sarebbe invogliata a prenderli, con conseguente ammortizzamento dei costi e possibilità maggiori di rinnovare e aumentare i mezzi a disposizione dell’utenza. Ne consegue anche un miglioramento generale della situazione atmosferica e, non da sottovalutare, una maggiore sicurezza per i pedoni che, come è successo a me proprio oggi, rischiano di essere investiti anche sulle strisce pedonali con semaforo verde.

Insomma, capisco che la pioggia dia fastidio. Ma se per un giorno arrivi in ufficio leggermente umido (se ti va male) non è mica la fine del mondo, no?

Colonizzazione selvaggia

Posso descrivere solo così il comportamento di quelle persone che entrano in sala studio in università e colonizzano i banchi con cartelle, giacche, libri e caschi per moto, e se ne vanno bellamente in giro a fumare o bere il caffè per un periodo di tempo che va dai 30 minuti a +infinito.

Capisco assentarsi qualche minuto per orinare o anche prendersi qualcosa alle macchinette da consumare durante lo studio, ma arrivare, lasciare lì la roba e andarsene per un tempo così lungo no! Se entrate in aula studio la utilizzate, non è un guardaroba! Spero vivamente che un giorno vi rubino tutte le vostre stramaledette cose e che, perchè no, vi venga l’ulcera! Ecco.

Sì, sono una persona cattiva… E vendicativa.

Spett.le LINE spa

Spett.le LINE spa,

Sono un vostro utente da almeno 8 anni e oggi mi sono sentito disgustato dal salire su un Vostro pullman. Non solo il posto dove ero seduto era pieno di mozziconi di sigaretta incastrati nelle fessure dei vetri, ma per ben 1 ora e 10 minuti di tragitto Lodi Vecchio – Milano ho dovuto respirare i gas di scarico del Vostro mezzo di trasporto alquanto inefficiente! E’ scandaloso come la Vostra linea, l’unica che posso prendere non essendoci alternative, offra un servizio pubblico così scarso e, per giunta, pericoloso per la salute dei suoi passeggeri. Invece di aumentare il prezzo dei biglietti e diminuire il numero di corse, sarebbe il caso di cambiare quei veicoli ormai datati che non solo inquinano in modo spropositato l’ambiente, ma intossicano anche l’utenza.

Fortunatamente il pullman che prendo ogni giorno è più efficiente sotto questi aspetti. Tuttavia non oso immaginare come possa sentirsi un pendolare che ogni giorno sale sullo stesso pullman che lo costringe a respirare un’aria malsana per almeno un’ora, senza che ci sia neanche la possibilità di aprire un finestrino. Per non parlare dell’autista stesso, costretto a guidare un veicolo dell’antiguerra e facendo i salti mortali per far ingranare la marcia, manco fosse un motore con la doppietta.

Siete una società che trasporta migliaia di persone ogni giorno. Per la loro salute, per la loro sicurezza e anche per l’ambiente e un Vostro risparmio, rottamate questi veicoli obsoleti!

M.B.

Fiducia

Oggi tornavo dalla partita a Milano e, prima di imboccare la tangenziale, vedo, fermo sulla destra, un uomo a fianco della propria auto con una cartina in mano che chiedeva praticamente a chiunque di fermarsi per avere, credo, informazioni.

Ora, so che avrei potuto fermarmi, che avevo tutto il tempo possibile, che non ero in ritardo… ma è stato più forte di me: non mi sono fermato. Un cenno per dire che ero in ritardo e ho tagliato dritto fino a imboccare la tangenziale. Il pensiero che quell’uomo non avesse veramente bisogno d’aiuto ma volesse, invece, fregarmi mi perseguitava. Troppe volte ho letto sul giornale di queste persone che, prima ti fermano per chiederti aiuto, poi… trac: ti rubano la macchina o altro.

Il fatto è che sembra non ci si possa più fidare di nessuno. Sembra una frase fatta, ma è terribilmente vero. Perchè io, bravo ragazzo disponibile ad aiutare, dovrei esser portato a diffidare di chiunque proprio perchè le esperienze che notiziari e giornali ci portano sono, sempre, negative? Sarebbe bello, un giorno, poter non diffidare di chiunque…

A volte rimani veramente stupito

Devo dire che oggi sono rimasto amabilmente sorpreso dalla rapidità con cui la Line mi ha portato a Milano sebbene ci fosse la neve. Solitamente, in caso di avverse condizioni di tempo (che vanno dalla bufera di neve al bimbo a cui si è staccata una pellicina), impiego gli anni per arrivare. Oggi invece no! Tutto regolare, perfettamente nella norma; anzi, sembrava che tutti gli automobilisti fossero più veloci oggi. Paragonata alla volta scorsa in cui ho impiegato 5 ore e 20 minuti per rincasare, oggi ho preso una specie di TAV dell’autobus! Bah, le stranezze di Milano.

Bambini irritanti

Sì, sono stato pure io bambino… lo so. Ma la quantità stratosferica di bambini delle medie che salgono sul pullman delle 13:10 mi ha leggermente rotto. Io sono seduto, bello tranquillo, con la musica nelle orecchie, quando una mandria urlante sale sul pullman e interferisce con il mio sano riposo. Basta! Avete rotto! Siete Irritanti!

Tutto qui, niente di più. Dovevo sfogarmi.Vi odio (bambini).

Berlusconi e le sue foto… dubbie?

Vagando qua e là per il web ho scoperto un articolo de La Stampa su un presunto fotomontaggio nel nuovo libro pro-Berlusconi in vendita in edicola.

Bene, ecco qui la foto incriminata:

Come si può facilmente notare, molti sono gli elementi “dubbi”:

  1. Il mazzo di fiori che il Premier tiene in mano è palesemente falso! Sembra disegnato con paint!
  2. La folla evidenziata dai due rettangoli rossi è la stessa. Le persone sono uguali, solo posizionate a specchio!
  3. Il muretto è completamente inventato. A parte che in piazza Duomo a Milano non esiste una cosa del genere, inoltre si vede chiaramente che è stato disegnato a computer… per giunta in malomodo!
  4. Guardate la folla in primo priano. Ora guardate la folla in secondo piano. Trovate delle differenze? No? Allora vi pongo un’altra domanda: quando andate, per esempio, ad un concerto non cercate di posizionarvi il più possibile in prima fila per essere vicini al cantante e vederlo bene? Credo che la risposta sia sì… Bene, allora perchè in questo caso i fan di Berlusconi hanno una concentrazione maggiore “lontano” da lui rispetto a quelli “vicini” a lui? Forse perchè fare un fotomontaggio su della gente in primo piano sarebbe stato più palese di quanto non fosse già con i fotoritocci sopracitati?

Queste sono le osservazioni fatte per prime dal blog San Precario, da cui l’articolo de La Stampa ha preso ispirazione.

Provate a scaricare la foto e a ingrandirla: noterete che quello che ho detto è VERO!

Ah, sì, dimenticavo: naturalmente tutto ciò fa abbastanza ridere… ^^

Milano e le sue piacevoli sorpese mattutine

Alle 8:30 di mattina già non ragiono più di tanto, fatico anche a capire che canzone sto ascoltando sul mio iPod, se poi ci mettiamo anche un esame di matematica che inizia un’ora dopo stiamo freschi.

Ora, chi è il pazzo maniaco furioso che ha deciso di piazzare fuori dalla fermata Piola della metro due tipi vestiti di nero fino alle caviglie, con cappuccio e volto coperto, con tanto di falce in mano? Se lo trovo la falce gliela metto dove dico io! (nel naso)

Scoprirò, poco più tardi, che si trattava di simpatici garzoncelli promoter di un nuovo videogioco, Dante’s Inferno. Molto simpatici… davvero! Mi avete fatto cagare in mano! Poi il gioco che promuovete ha una trama senza senso: “Dante, tornato dalle crociate…” ?!?!?COME?!?! TORNATO DALLE CROCIATE?!?!? O.o