Cavolo era da un po’ che non scrivevo un articolo su Silvio. Certo, ci sarebbero state molte occasioni considerando che la sua senilità sembri avanzare a grandi passi.
Oggi voglio trattare di come Silvio viene tragicamente ostacolato nel suo governo da quel gruppo rivoluzionario, rosso, comunista e castrista che sono i Giudici della Corte Costituzionale. Iniziamo con una citazione da Sua Santità il Nano:
“La sovranità in Italia è passata dal Parlamento al partito dei giudici”, aveva detto Berlusconi davanti ai delegati del Ppe. “In Italia succede un fatto particolare cui dobbiamo rimediare”: il Parlamento “fa le leggi ma se non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale” e la Corte “abroga la legge” in quanto da “organo di garanzia” si è trasformato in “organo politico”. La maggioranza, ha quindi ribadito Berlusconi, “sta lavorando per cambiare situazione anche attraverso una riforma della Costituzione”. Secondo Berlusconi tale composizione della Consulta è determinato anche dal fatto che ci sono stati tre presidenti della Repubblica di sinistra. “La sinistra è allo sbando e cerca di avere ragione di me attraverso i processi”, accusa Berlusconi.
Fonte: Ansa.it
Per chi non volesse sorbirsi tutte le sue belle dichiarazioni folli, il riassunto è il seguente: “Mamma mamma (ovvero il Ppe – Partito Popolare Europeo – ndr) i giudici mi vogliono male, mi vogliono fare la bua. Ce l’hanno con me, dicono che sono basso e si mettono a ridere… weee weee!”
E basta! Cioè… BASTA! I giudici non ce l’hanno con te! Ma se fai delle leggi tipo
Berlusconi: “Allora… io sono il capo del governo… quindi mi pare giusto non poter essere ne condannato ne giudicato.”
Leccaculo di turno: “Ma signore, la costituzione italiana prevede l’uguaglianza di fronte alla legge di qualunque cittadino.”
B: “Sì bè, io mi ci pulisco il culo con la costituzione!”
L: “Ma signore, come può dire una cosa del genere… Gianfranco se la prenderebbe se parlasse così in pubblico… Poi i giudici della Corte Costituzionale le verrebbero contro…”
B: “Fini è un ricchione, i Giudici sono dei comunisti che mangiano i bambini. Io ho ragione, loro hanno torto. Io devo sistemarmi per il bene dei miei elettori.”
L: “Certo signore, ma i suoi elettori non diranno nulla?”
B: “Finchè dico che chi mi vota ce l’ha duro, allora non ci saranno problemi!”
L: “Sì signore, lei è sempre più saggio di me…”
E con questo avete appena assistito a un dibattito parlamentare del PDL.

Silvio ma che fai? Dai ma come puoi pretendere di avere tutte le leggi ad personam sempre approvate dalla Corte Costituzionale!? E’ palese che non siano costituzionali, anche l’attrice di Twilight lo capirebbe! Hai rotto! I giudici non ce l’hanno con te, sei tu che ti ostini a voler fare quello che vuoi tutto da solo. Che cavolo, fai qualcosa per noi una volta tanto, non tirar fuori la solita storia dei comunisti che ce l’hanno con te, che hanno corrotto Veronica, che hanno indotto la D’Addario a ammaliarti con il suo charm in modo da poterti ricattare. Cavolo BASTA! Potrei dirmi quasi incavolato per quello che stai facendo. All’inizio può anche essere divertente vedere un nano che salta tentando di centrare l’obiettivo della telecamera per potersi far vedere dal suo popolo che tanto lo ama e lo stima, ma dopo un po’ di tempo non ce la faccio più! Anch’io ho un limite di cazzate per giorno, dopo un po’ sono troppe. Dai Silvio, ca**o, muovi il culetto e lavora seriamente, non fare tutto solo per te e per i tuoi amici. Sbattiti una volta tanto per noi. Sei pieno di soldi ne vuoi ancora? Le 50mila televisioni che hai non ti bastano?

Se solo avessi per una volta la possibilità di incontrarti, giuro che potrei anche sputarti in un occhio. No bè, prima ti riempirei di domande, vorrei vedere che faccia fai davanti all’oggettività dei fatti. Vorrei vedere come ti comporti davanti a un ragazzo che non crede a una cicca di quello che dici, vorrei vedere come fai a spiegarmi tutti i tuoi magheggi, inganni, trucchi e vaccate che hai fatto nella vita. Sono curioso di sentirti… e poi, forse, potrei sputarti in un occhio… ma non lo farò… perchè me ne sarò già andato via di qua, prima che tutto ciò accada.
Oddio mi sono sfogato per bene, mi ci voleva 😉
Ciao Silvio, a presto.
Stay tuned, more to come!
“La sovranità in Italia è passata dal Parlamento al partito dei giudici”, aveva detto Berlusconi davanti ai delegati del Ppe. “In Italia succede un fatto particolare cui dobbiamo rimediare”: il Parlamento “fa le leggi ma se non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale” e la Corte “abroga la legge” in quanto da “organo di garanzia” si è trasformato in “organo politico”. La maggioranza, ha quindi ribadito Berlusconi, “sta lavorando per cambiare situazione anche attraverso una riforma della Costituzione”. Secondo Berlusconi tale composizione della Consulta è determinato anche dal fatto che ci sono stati tre presidenti della Repubblica di sinistra. “La sinistra è allo sbando e cerca di avere ragione di me attraverso i processi”, accusa Berlusconi.
Come saggiamente disse Alessandro R., mio tutor nel laboratorio di programmazione, “Un’ora si lavora e sette si passano su youtube”. Bene, per applicarmi in questo non ho fatto così tanti sforzi poichè già ero un drogato di video cretini.
Metà gara l’ho vista, l’altra metà l’ho seguita via radio, ma la goduria rimane comunque. Grande vittoria in casa della juve, grande gara tesissima. Ottimo l’arbitraggio di Saccani, ottima soprattutto la decisione di allontanare quella faccia di menta di Josè Mouriño… sì, tutto è andato per il verso giusto. E ora permettetimi di essere fiero della juve, di una juve che da tempo mi ha sommerso di delusioni. Questa vittoria ci voleva, per i tifosi e per la squadra in seria difficoltà. Elogio soprattutto Buffon che ha salvato il risultato in numerose occasioni, elogio la grande gara di Caceres e, soprattutto, il grandissimo gol di Marchisio: che spettacolo!
ROMA – E’ confluito in piazza San Giovanni in Laterano a Roma il corteo No Berlusconi Day. “Sicuramente siamo più di un milione”, ha detto Gianfranco Massa, uno degli organizzatori.
TRAD: “C’è qualcosa che non funziona nel mondo, oggi” – “Perchè?” – “Ho voglia di lavorare”