Neve 1, Poltro 0

La odio. Ufficialmente odio la neve. Non è possibile! Ecco come è andato il mio ritorno a casa.

Ore 15:00 – Pullman per tornare a casa. Il pullman arriva alle 15:10 (e già qui mi girano perchè arriva in ritardo).

Ore 20:29 – Ritorno a casa.

Sì, avete letto bene, 5 ore e 19 minuti di pullman, un traffico folle. Ci muovevamo di 1 metro ogni 5 minuti, una cosa folle! Mi sono guardato 1 film, 2 episodi dei griffin e ascoltato uno sproposito di canzoni. Tornato a casa la durata della mia pipì ha raggiunto un tempo tendente a infinito. Con un tempo simile mi chiedo quanto possa contenere una vescica (più tardi scoprirò che è intorno ai 66 cc – giusto giusto una bottiglia di birra).

Bè la conclusione di questo articolo, scritto un po’ alla cavolo mentre guardo disinteressatamente la TV, è che odio la neve. E dove cavolo sono gli spazzaneve?!?!

Questo articolo è dedicato all’autista del mio pullman…

E’ bello massificarsi… ma anche no

folla-shopping

Oggi giornata di grandi acquisti in lungo e in largo in previsione del Natale. Centri commericali super affollati e gente di corsa che tenta invano di acquistare l’ultimo prodotto che, per sua sfortuna, è proprio il regalo ideale per quella persona.

Ultimamente è così che vanno i sabato pomeriggio di dicembre, è così che fa la gente, ed è quello che oggi ho fatto io… Oddio che robe! Troppa, troppa gente. Le corsie della Bennet sembravano lo scarico intasato di un lavandino in una casa abbandonata. C’era così tanta gente che ci si muoveva per osmosi e non per volontà propria. Inoltre, ad aggravare la situazione, quei geni della direzione hanno deciso di tenere aperte solo 16 casse su 44… ma dico, con tutta la gente che c’è, nemmeno la metà delle casse aprite? Ma che vi salta in mente?

Vabbè, penso, rassegnamoci… alla MediaWorld sarà così. E invece no… peggio! Le file per le casse a momenti arrivavano dall’altro lato del negozio. Gente accalcata intorno allo stand di Dj Hero cercava di fare una prova non riuscendoci, ovviamente, per colpa dei miei amici che sembravano aver conquistato il monopolio della console. Fortunatamente delle 6 casse presenti, 6 erano aperte… un po’ di buonsenso ogni tanto ci vuole.

Conclusione: vediamo la prossima volta di non svegliarci alle 14:30 del sabato prima di Natale per fare i regali o magari, più furbamente, sfruttare i giorni infrasettimanali.

Neve neve, quanta neve!

neve

Nevica… credo che lo sappiate, basta guardare fuori dalla finestra. Ma cosa implica questa precipitazione nevosa nella mia vita? Ecco una serie di pro e contro che la neve porta con sè:

PRO:

  1. E’ bella, non c’è che dire. Ti affascina vederla cadere, io ne rimango ammaliato.
  2. Caratterizza inequivocabilmente il periodo natalizio
  3. Mi ha permesso di non arbitrare domani (il che è un grosso vantaggio XD )
  4. Non so… cioè… nevica, wow!

CONTRO:

  1. E’ fredda. Tremendamente fredda. Assolutamente definitivamente fredda. E la cosa non  mi piace.
  2. Fa scivolare, in ogni angolo di strada si cela il rischio di un capitombolo degno di paperissima.
  3. Il mio pullman ha impiegato 1h e 30 min per fare il tragitto San Donato – Lodi Vecchio, ovvero 30-40 minuti in più rispetto al normale. Divertente, no?
  4. Stasera non ho la più pallida idea di cosa si possa fare, considerando che nevica e che è tutto un casino spostarsi e decidere dove andare.

Bè, come al solito, la neve porta con se sempre pro e contro. Ma che articolo banale che ho scritto. Mi vergogno di me stesso… Cosa non si fa per riempire il blog…

Colgo l’occasione per augurare a Mix un buon viaggio a NYC. Divertiti anche per noi poveri Lodigiani innevati! 🙂

I tagli all’università

Credo che la prova più evidente dei tagli all’università sia il freddo tremendo che sto provando in questo momento in aula studio. Guardo fuori dalla stanza e vedo un paio di pinguini danzare allegramente a ritmo di musica, proveniente dalla stanza a fianco.

madagascar_pinguini

Bè l’articolo è finito qui… vi aspettavate altro? E vabbè…

See you soon, more to come!

Nuova veste grafica

Dopo aver visionato circa 200 temi diversi per il blog, dopo aver modificato le immagini, dopo aver smanettato sui file il PHP del sito, dopo aver fatto tutto ciò… ECCO LA NUOVA VESTE GRAFICA DI P-CORNER!

Non so perchè l’ho cambiata, forse perchè in realtà quella che c’era prima era “di passaggio”. Avevo scelto un tema carino che dovesse accogliere inizialmente il mio sito. Poi però non mi sono mai messo sotto a cambiarlo, fino a oggi.

Spero vi piaccia e, se non vi piace, fa niente 😉

A.I. – Intelligenza Artificiale

A.I. – Intelligenza Artificiale (Artificial Intelligence: A.I.) è un film del 2001 diretto da Steven Spielberg, basato su un progetto di Stanley Kubrick con Haley Joel Osment e Jude Law.

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Ieri sera mi sono rivisto questo film. Nel lontano 2002 lo vidi per la prima volta e ne rimasi ammaliato: l’idea di questo futuro molto probabile in cui robot e umani vivono ormai insieme da anni mi affascinava. Poi le tematiche sociali, i problemi derivanti dalla convivenza di queste due “specie”, la continua ricerca del perfezionamento delle macchine affinchè somiglino in tutto e per tutto a un essere umano, l’intolleranza dell’uomo verso la macchina, il sogno di un robot di diventare un bambino umano… tutto questo è A.I., un film che può essere definito il “Pinocchio” di Stanley Kubrick messo in scena da Spielberg.

La favola di Collodi gioca un ruolo centrale nella trama del film, rappresenta l’unico motivo di speranza di un robot-bambino protagonista del film. Ottima trama, ottima fotografia, sceneggiatura superbamente definita. Si nota chiaramente l’influenza di Kubrick nel film, quella sfumatura di insensatezza che regola i suoi film. Non racconto la trama, vi rovinerei la visione di un film molto valido. Non aspettatevi effetti speciali da capogiro, il film non si basa su questo. E’ solo una storia avvincente che vi terrà attaccati al televisore per poco più di due ore.

VOTO: 8 ½

TRAILER

Ma non si studiava all’università?

Politecnico di Milano
Politecnico di Milano

Giornata di grandi iniziative oggi a Milano nelle due università di piazza Leonardo e Città Studi. Tranquillo, alle ore 12:30 circa, scendo dalla metro in direzione unimi e passo davanti al Politecnico dove ad accogliermi ci sono non solo i 20 marocchini che cercano di vendermi qualcosa, ma bensì un sacco di studenti che cantano, bevono, mangiano e tentano di segnare un gol scavalcando una “barriera” di cartone nel bel mezzo di piazza Leonardo. Massì, niente di che… a quanto pare era una raccolta fondi per una adozione a distanza il cui motto era “E ricordatevi: il vostro fegato non è più importante dei bambini dell’Uganda”, riferito alle birre vendute per raccogliere i soldi.

Università degli Studi di Milano
Università degli Studi di Milano

Beato, con un allegro motivetto che sfuma lentamente alle mie spalle, mi reco in Città Studi, dove ovviamente la serietà degli studenti dell’Università degli Studi di Milano saprà accogliermi… invece il trinomio birra-salamelle-canzoni mi si ripropone, questa volta in una veste più “montanara”, con un motivetto del tipo “Eeeee vien giuuuuu dalla montaaaa-a-a-gnaaaaaaa” interpretato da una ventina di ragazzi.

Visto ciò mi sono diretto in aula, a seguire la mia ultima lezione teorica di matematica… pensando a cosa mi sarei perso.

Lettera aperta al Ministro Brunetta

Tratto dalla newsletter settimanale di ubuntu-it

Numerose associazioni per il software libero, hanno sottoscritto una lettera aperta rivolta al Ministro della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, in merito al contenuto di due sue lettere, pubblicate sul giornale «Gli Altri» il 14 ed il 19 novembre. In particolare, nella prima missiva c’è una netta difesa della decisione di sottoscrivere un Protocollo di Intesa con la Microsoft, al fine di supportare gratuitamente l’innovazione digitale nelle scuole; nella seconda lettera del 19 novembre si dichiara di conoscere e valutare positivamente l’Open Source, ribadendo però di non vedere alcuna contraddizione nell’avere accettato un dono da parte della Microsoft, che ha messo a disposizione delle scuole, in maniera assolutamente gratuita, computer e relative licenze: “Non ho fatto alcuna scelta, né esclusiva né parziale, a favore di Microsoft, che resta un leader mondiale e un protagonista non secondario dell’informatizzazione globale” (Renato Brunetta).

L’Associazione per il Software Libero condivide l’intenzione di diffondere nelle scuole e tra gli studenti l’utilizzo degli strumenti informatici, contrastando così l’analfabetismo digitale, ma ritiene che le iniziative presentate con il protocollo di intesa sottoscritto, non siano adeguate allo scopo. Questo perchè esso prevede che Microsoft realizzi iniziative che avranno l’effetto di promuovere i suoi prodotti, con l’impegno dei Ministeri sottoscrittori a collaborare nella ricerca dei clienti (istituzioni scolastiche, personale docente e studenti) e ad offrire pubblicità alle attività che saranno svolte.

Secondo Marco Ciurcina “Così non si diffonde la cultura digitale, ma si promuovono prodotti e tecnologie di un’azienda il cui abuso di posizione dominante sul mercato è stato oggetto di ripetute sanzioni da parte delle autorità antitrust europee”. In altre parole la Scuola Pubblica, per sua intrinseca vocazione, ha il compito di formare cittadini, non consumatori. A questo proposito, ecco uno dei passi maggiormenti significativi della lettera aperta rivolta al ministro Brunetta: “La diffusione della cultura digitale passa attraverso la promozione di strumenti e tecnologie liberi: solo in questo modo si attuano i principi ed i valori della nostra Costituzione nella società dell’informazione e della conoscenza. Con il Software Libero si diffonde la condivisione della conoscenza, si rendono concreti valori quali la collaborazione e la libertà di espressione. Si contribuisce ad abbattere il divario digitale”.
Fonte

Come al solito il ministro che tanto si batte contro i dipendenti statali fannulloni che creano solo spreco di denaro, sperpera i soldi pubblici in ccontratti farlocchi con un’azienda che sta solo cercando di farsi pubblicità. Usiamo di più l’open source, il software libero e gratuito, e vedrai quanti soldi risparmi! Si chiama appunto GRATUITO!

Abbastanza insensato (con conclusione a sorpresa)

Premettendo che reputo Franco Battiato uno dei migliori cantautori italiani, volevo oggi analizzare la totale insensatezza di una delle sue più famose canzoni: La Cura.

Sì perchè se la si ascolta si può apprezzare la sua melodia ecc ecc… la il senso: bè, quello non ce l’ha. Sono parole unite puramente a caso, soggetto verbo e complemento correlati senza alcuna logica. Ecco qui il testo (con a fianco i miei personali commenti):

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, (Ipocondria: Paura eccessiva delle malattie e ansie per la salute, cioè lui la/lo proteggerà dalle paure delle paure)
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
(E’ uno scudo emotivo)
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
(Cavolo ma fa il supereroe di lavoro?)
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
(Cioè le/gli sta dando dell’incapace fallita/o e per di più sfigata/o ? Ma come si permette!?)
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,
(emm cosa?!)
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
(Google non da alcun risultato fisico su “correnti gravitazionali” ma solo una sfilza di link a questa canzone. Quindi che cosa supera? Nulla, non esistono le correnti gravitazionali!)
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
(Allora, mi pare che la prima causa di invecchiamento in un essere umano sia il tempo: col passare del tempo si invecchia. Se ti sposti o spegni la luce non invecchi ne ringiovanisci!)
E guarirai da tutte le malattie,
(Bè dai, questa frase ha un senso…)
perché sei un essere speciale,
(…ma questa implicazione causa-effetto no!)
ed io, avrò cura di te.
(carra che carino XD )
Vagavo per i campi del Tennessee (Wikipedia: Il Tennessee è uno stato degli USA. La sua capitale è Nashville, la città più popolosa è Memphis. Battiato è nato a Jonia una paese ora inesistente. Lui dal “nulla” se n’è andato in culandia a fare che? A vagare?)
(come vi ero arrivato, chissà). (E non sa neppure come è arrivato? Capisco perchè vagava… era ubriaco fradicio – o strafatto).
Non hai fiori bianchi per me? (Per me vuoi solo fiori di papavero…)
Più veloci di aquile i miei sogni
(Ti stai facendo dei trip assurdi!)
attraversano il mare.
(Attraversalo tu, no? Intanto puoi farlo… sì, so che puoi farlo… dai, tira ancora un po’ la cannetta e vedi che lo attraversi…)

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza. (Per me un CD o un DVD li avrebbe apprezzati di più…)
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza. ( O.O  No cioè, mi sto impegnando… ma non riesco… proprio non riesco a capire che deve significare questa frase… )
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
(Ecco, ora inizia con i trip…)
la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.
(La totale assenza di vento non calmerà i vostri sensi… forse forse può avere senso… forse… ma anche no…)
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
(Le/gli fa le treccine… che carino…)
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
(In pratica le/gli regala un mattone di 1500 pagine di “Diritto pubblico” e uno di “Diritto privato”)
Supererò le correnti gravitazionali, (A mo con ste ca**o di correnti)
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
(la solita solfa…)
Ti salverò da ogni malinconia,
(Si improvviserà giullare)
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…
io sì, che avrò cura di te.

Be dai non è una brutta canzone, solo non ha senso… per nulla.

Piccola conclusione senza senso: giuro, anzi sono sicuro, di aver sentito il tipo di fronte a me dire alla sua vicina “Sto cercando scambisti per settimana prossima…” O.O

Mi pareva giusto riempire una pagina

Sì, bè, considerando che oggi non avevo nulla di particolare da scrivere, perchè non riempire con un post completamente inutile questa pagina?

Una vignetta tanto per. Non centra nulla con il post.
Una vignetta tanto per. Non centra nulla con il post.

Una risposta a questo arduo quesito può essere “e perchè no?”. Il che è un problema perchè ho risposto a una domanda con un’altra domanda e non ho risolto nulla, cioè… adesso dovrei ri-rispondere alla domanda “e perchè no?”. Ma come si può rispondere a una domanda del genere? Bè, una possibilità è usare la voce, oppure scrivere la risposta. Meglio scriverla considerando che sono su un blog. Anche se mettermi qui a scrivere non è che mi vada molto… ma è quello che sto facendo, non riesco a fermarmi. E’ tipo una forza inconscia che mi spinge a scrivere cose senza senso, che nessuno legerà. Ma allora perchè le scrivo?

Ecco, un’altra domanda a cui rispondere. Quante domande, troppe domande a cui rispondere, troppe. E basta domande, uff. Basta anche scrivere, dopo un po’ fanno male le mani. Sì credo che tra poco smetterò di scrivere e inserire caratteri con la mia tastie