Tutto di fretta

Ommammamia. Sono tornato alle 16 circa dalla montagna. Quattro giorni di isolamento nel tentativo (fallito) di studiare. Poi finalmente torno a casa, anche un po’ stanco devo dire, e mi ritrovo a fare mille cose: dal sistemare le valige, al preparare le cose per l’allenamento, al guardare le mail (91 in tutto – senza contare quelle cestinate in automatico provenienti da facebook), al guardare il sito dell’università per apprendere che nel secondo semestre hanno finalmente organizzato in modo più umano gli orari, al chiudere il computer e recarsi agli allenamenti, al mangiare schifezze del Mc Donald e gufare (con successo) la partita del Milan, fino al tornare a casa a scrivere un nuovo post sul blog perchè oramai erano quattro giorni che marciva…

Ecco, dopo tutto questo sono pure fiero di aver scritto un periodo degno di Cicerone. Forse era meglio lasciarlo marcire per altri quattro giorni il blog, no? Vabbè… buona notte.

O tu, donna al volante…

O tu, donna al volante
Che parcheggi scherzosa la tua auto rombante
Con quelle caviglie di camminare stanche
Sai a cosa servon quelle linee bianche?

Delimitano il posto dove porre il veicolo
Puoi lasciarlo lì, non c’è pericolo.
E allora, o donna gioconda
Perchè lo lasci in mezzo a quella cazzo di rotonda?!

Ma suvvia non ti scoraggiare,
Non sei l’unica che non sa parcheggiare.
Perchè già sostano dietro di te
Non una, non due, bensì tre

Donne coglione, scherzose e vivaci
Figlie di tr**a, di peni voraci.
E a tutte e quattro solenne io impreco
Andate insieme a pigliarlo nel di dietro!

Poltronius, XI-II-MMX

Film di San Valentino

Che palle! Non è possibile che ogni San Valentino facciano uscire un film cacca dello stile “IoTiAmoETuMiAmiRimarremoInsiemePerSempreTiLovvoTantiximoBasciBasciKizzKizzIoETeTreMetriSopraIlCielo“.

Ecco! Quest’anno il grande Federico Moccia ha partorito un nuovo e soprattutto originale capolavoro: Scusa ma ti voglio sposare. Woooow… molto originale la trama: lei “piccola” e figa, lui grande e figo e insieme decidono di dirsi “ti amo” perchè staranno insieme per sempre, si ameranno sempre, anche se lei ha due anni per gamba e lui oramai ha bisogno dell’amplifon…

Bah, io non li sopporto ‘sti film… cavolo, alziamo il livello culturale una volta tanto!

Nuovo tema (per la terza volta oramai…)

Il risultato del sondaggio sull’apprezzabilità del tema del mio sito ha riportato i seguenti risultati:

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Ho dunque deciso di cambiare il tema del sito, cercando un po’ in giro e mettendo non poco mano alle configurazioni varie. Ora, sono conscio (sebbene inconsciamente) del fatto che ci siano delle migliorie da fare a questo tema… le percepisco, ma ancora non riesco ad afferrarle. Ecco perchè rimando a voi, popolo di assidui lettori, l’arduo compito di indicarmi dove andrebbe migliorato il sito. Nel frattempo aggiungo pure un altro sondaggio intitolato “TI PIACE IL NUOVO TEMA?”. Potete votare da subito ;D

[poll id=”3″]

Premiata birreria Bassi

Oggi, libero da ogni oppressione dell’esame di matematica, mi sono dedicato a un progetto che avevo in mente da tempo: fare un quadro con tutte le etichette di birra che ho raccolto durante le mie serate con gli amici.

Il risultato è più o meno questo:

Si, lo so… l’immagine si vede male, ma è solo per rendere l’idea. 37 etichetti di birra in un quadro 50×70 appeso in camera mia. Ora aspetto le prossime 37 etichette per poterne fare un altro ;D

La pubblicità funziona

Non posso che arrivare a questa conclusione. Dopo quello che mi è successo oggi devo ammettere che la pubblicità funziona, e anche bene. Certo alcune puntualizzazioni devono essere fatte: COSA, DOVE, QUANDO, PERCHE’.

Iniziamo dal principio: Google Nexus One. Per chi non lo conoscesse è il nuovo smartphone targato Google con sistema operativo Android 2.1 e una sfilza di figate piazzate dentro che farebbero sbavare ogni maniaco della tecnologia quale sono io. E questo è il COSA.

Attualmente il google-phone è venduto solo sul territorio statunitense (forse anche canadese???) alla modica cifra di 530$ (410€ circa) ed è praticamete impossibile da ottenere in Europa, a meno che non ci si voglia sbattere un sacco. Ora come ora per i poveri europei il Nexus One è disponibile solo nei video di youtube disponibili in internet. E questo è il DOVE.

Il QUANDO è oggi, quando girando un po’ per siti, nella mia pausa di 10 minuti dallo studio, sono incappato nei 4 video che google ha pubblicato su youtube per pubblicizzare il suo prodotto. I video non è che facciano vedere le funzionalità, puntano più che altro a far vedere la fase di progettazione-testing dello smartphone e devo dire che, essendo questi molto interessanti, me ne sono innamorato. E questo è il PERCHE’. Già, perchè non so il perchè. Non so perchè o per come adoro questo aggeggio che arriverà in Italia al prezzo di 500€ più la tua anima.

Forse la mia deformazione professionale (ehm… quale professione?) mi fa adorare ogni qual cosa possa apparire come una macchina di Von Neumann fino a farmi desiderare di comprarla. Certo è che sti video li adoro e, tornando al titolo del post, la pubblicità funziona, e pure bene… se solo google si mettesse a pubblicizzare il suo prodotto in TV venderebbe molto più degli 80mila esemplari di questo mese. Ma anche questa è un’altra storia…

Qui di seguito i 4 video della playlist “Story” del canale GoogleNexusOne di youtube

Leggi tutto “La pubblicità funziona”

YouTube e le sue fanfalucche del copyright

Oggi mi andava di caricare su youtube un video musicale: Enjoy The Silence 2004 Remix, canzone dei Depeche Mode reinterpretata da Mike Shinoda dei Linkin Park. Ovviamente il video è protetto da copyright… oramai anche le mie unghie sono protette da copyright e non le posso condividere con nessuno, proprio nessuno.

Ora, perchè ho voluto caricare questo video? Youtubbando un po’ (si può dire youtubbare? Vabbè, si capisce…) ho notato che il video della suddetta canzone c’era, ma aveva una qualità schifosa. Ecco perchè ho estrapolato da dailymotion il video in HD e l’ho messo sul tubo. Prima di caricare il video mi sono letto tutte le informative sul copyright: bla bla bla bla… solite stro****e. Perchè, alla fine, chiunque carica video protetti e il tutto si risolve con una mail di youtube che ti dice:

Il tuo video Depeche Mode – Enjoy The Silence (2004 Remix) potrebbe contenere materiale di proprietà o concesso in licenza da WMG.

Non è richiesta alcuna azione da parte tua; se ti interessa sapere come ciò influirà sul tuo video, visita la sezione “Corrispondenze ID video” del tuo account per ulteriori informazioni.

Sincerely,
– Il team di YouTube

Ok, in pratica… non fanno nulla! Il video rimane lì, finchè la Warner Music non deciderà che mettere una pubblicità popup nel video per scaricare la canzone da iTunes non sia poi così conveniente.  Vabbè, valli a capire quelli di youtube. Dovrebbero piuttosto dire: “guarda, questo è l’elenco del materiale audiovisivo che puoi caricare perchè concesso dai proprietari. Se però metti qualcos’altro ti togliamo l’account.” ma non venite qui a dirmi che non posso caricare materiale protetto… eddai!

Bene, questo è il video. Enjoy the music (and also the silence 😀 ) <–battuta pessima

[EDIT] Come potete chiaramente vedere mi hanno rimosso il video. Cioè, non me l’hanno rimosso. Semplicemente potevo vederlo solo io. Mmm, molto utile… L’ho quindi rimosso. Che tristezza, mi piaceva tanto questo video. E pensare che in circolazione ci sono ancora video di Bad Romance di Lady Gaga.

YouTube e le sue fanfalucche del copyright

Oggi mi andava di caricare su youtube un video musicale: Enjoy The Silence 2004 Remix, canzone dei Depeche Mode reinterpretata da Mike Shinoda dei Linkin Park. Ovviamente il video è protetto da copyright… oramai anche le mie unghie sono protette da copyright e non le posso condividere con nessuno, proprio nessuno.

Ora, perchè ho voluto caricare questo video? Youtubbando un po’ (si può dire youtubbare? Vabbè, si capisce…) ho notato che il video della suddetta canzone c’era, ma aveva una qualità schifosa. Ecco perchè ho estrapolato da dailymotion il video in HD e l’ho messo sul tubo. Prima di caricare il video mi sono letto tutte le informative sul copyright: bla bla bla bla… solite stro****e. Perchè, alla fine, chiunque carica video protetti e il tutto si risolve con una mail di youtube che ti dice:

Il tuo video Depeche Mode – Enjoy The Silence (2004 Remix) potrebbe contenere materiale di proprietà o concesso in licenza da WMG.

Non è richiesta alcuna azione da parte tua; se ti interessa sapere come ciò influirà sul tuo video, visita la sezione “Corrispondenze ID video” del tuo account per ulteriori informazioni.

Sincerely,
– Il team di YouTube

Ok, in pratica… non fanno nulla! Il video rimane lì, finchè la Warner Music non deciderà che mettere una pubblicità popup nel video per scaricare la canzone da iTunes non sia poi così conveniente.  Vabbè, valli a capire quelli di youtube. Dovrebbero piuttosto dire: “guarda, questo è l’elenco del materiale audiovisivo che puoi caricare perchè concesso dai proprietari. Se però metti qualcos’altro ti togliamo l’account.” ma non venite qui a dirmi che non posso caricare materiale protetto… eddai!

Bene, questo è il video. Enjoy the music (and also the silence 😀 ) <–battuta pessima

[EDIT] Come potete chiaramente vedere mi hanno rimosso il video. Cioè, non me l’hanno rimosso. Semplicemente potevo vederlo solo io. Mmm, molto utile… L’ho quindi rimosso. Che tristezza, mi piaceva tanto questo video. E pensare che in circolazione ci sono ancora video di Bad Romance di Lady Gaga.

“We’re Linux” video contest

Oggi sono inciampato in questo video. Si chiama “What does it mean to be free?” (trad. “Cosa significa essere liberi?”) ed è uno dei tre video finalisti del contest organizzato dalla Linux Foundation in cui si chiedeva di esprimere con un filmato il significato di Linux e del free software.

Il video è stato realizzato da Bet Shemesh, un 25enne israeliano, che con pochi e davvero semplici elementi è riuscito, a mio avviso, a rispondere nel modo più appropriato alle richieste del concorso. Il filmato è corto, tuttavia i suoi contenuti, sempre a parer mio, possono benissimo essere trasposti ad un ambiente esterno all’informatica.

Qui sotto il video (essendo in inglese ho aggiunto una traduzione in italiano per coloro che non masticano molto la lingua inglese 😀 )

Traduzione: “Cosa significa essere liberi? Significa essere in grado di scegliere, // di scegliere il proprio spazio in cui stare, // di modellare i tuoi limiti in un modo che tu possa esprimere il meglio di te. // Essere liberi significa poter dire di no, // significa poter scegliere i propri limiti per adattarli a qualcosa che solo tu puoi creare // e cambiarli quando senti che non sono più adatti a te. // Essere liberi significa dire tutto ciò che vuoi // a chiunque tu voglia // in qualunque modo tu voglia. // Essere liberi significa sapere di avere un’altra opzione. // Tu sai di avere un’altra opzione? // Linux – Prenditi la tua libertà.”

Berlusconi e le sue foto… dubbie?

Vagando qua e là per il web ho scoperto un articolo de La Stampa su un presunto fotomontaggio nel nuovo libro pro-Berlusconi in vendita in edicola.

Bene, ecco qui la foto incriminata:

Come si può facilmente notare, molti sono gli elementi “dubbi”:

  1. Il mazzo di fiori che il Premier tiene in mano è palesemente falso! Sembra disegnato con paint!
  2. La folla evidenziata dai due rettangoli rossi è la stessa. Le persone sono uguali, solo posizionate a specchio!
  3. Il muretto è completamente inventato. A parte che in piazza Duomo a Milano non esiste una cosa del genere, inoltre si vede chiaramente che è stato disegnato a computer… per giunta in malomodo!
  4. Guardate la folla in primo priano. Ora guardate la folla in secondo piano. Trovate delle differenze? No? Allora vi pongo un’altra domanda: quando andate, per esempio, ad un concerto non cercate di posizionarvi il più possibile in prima fila per essere vicini al cantante e vederlo bene? Credo che la risposta sia sì… Bene, allora perchè in questo caso i fan di Berlusconi hanno una concentrazione maggiore “lontano” da lui rispetto a quelli “vicini” a lui? Forse perchè fare un fotomontaggio su della gente in primo piano sarebbe stato più palese di quanto non fosse già con i fotoritocci sopracitati?

Queste sono le osservazioni fatte per prime dal blog San Precario, da cui l’articolo de La Stampa ha preso ispirazione.

Provate a scaricare la foto e a ingrandirla: noterete che quello che ho detto è VERO!

Ah, sì, dimenticavo: naturalmente tutto ciò fa abbastanza ridere… ^^