Si ricomincia

Oggi ho ricominciato le lezioni all’università. Secondo semestre del secondo anno di Informatica. Sarebbe meglio dire di “Laurea in Matematica nascosta sapientemente dietro qualche computer infilato qua e là“. A quanto pare con il nuovo ordinamento, iniziato proprio con la mia annata, gli esami di matematica prolificano come funghi dopo una giornata di pioggia.

In due anni devo sostenere 5 esami di materie matematiche. Su 13 esami 5 sono solo di matematica! Se mi iscrivevo a lettere cosa mi trovavo, esami di “Benessere e cultura animale”?

Fortunatamente l’orario sembra decente, solo 2 giorni a settimana finisco nel pomeriggio, gli altri riesco sempre a tornare a casa per pasteggiare, il che mi permette di avere tutto il pomeriggio libero. Oddio, libero… devo studiare come uno stronzo, eh! Perchè se tutto va come deve andare… ma vediamo di non menare sfiga e passare oltre.

Prevedo un semestre molto, molto impegnativo. Dovrò limitare il mio cazzeggio sul pc (come sto facendo ora) e aumentare le ore di studio, nonchè integrare tutto con allenamenti ed arbitraggio nel fine settimana. Per non parlare poi della vita sociale: quella dovrò pure incastrarla da qualche parte.

Come dice il demotivational in figura:
“COLLEGE: Buoni voti, Vita sociale, Dormire a sufficienza. Puoi sceglierne solo due.”

Abbonamento integrato per Milano: chi incula chi?

Da diverso tempo mi stavo informando sulla possibilità di avere un abbonamento integrato Treno+Urbano per Milano. Ecco che scopro che Lodi, la stazione da cui parto per raggiungere il capoluogo, è parte del SITAM (Sistema Integrato Trasporti Area Milanese) e quindi è possibilissimo avere un abbonamento integrato.

Per sicurezza mi sono recato oggi all’ATM Point in Duomo e ho chiesto informazioni: la signora, davvero gentilissima, mi ha confermato questa cosa per l’abbonamento mensile per studenti (ho chiesto esplicite informazioni su questo tipo di abbonamento) e mi ha invitato a verificare presso i distributori automatici il prezzo. Lodi rientra nella “corona” 2 ½ zone.

Seguo le procedure per caricare un nuovo abbonamento sulla mia tessera per studenti e seleziono la voce “mensile urbano + 2 ½ zone” e, udite udite, il prezzo è… 58,50€: meno del solo treno!

Ora, o ho preso un’inculata pazzesca oppure questa fantastica scoperta mi farà risparmiare almeno 18€ al mese! E sputaci sopra!

Diciamo che aspetto ancora a cantare vittoria: al primo controllore che trovo sul treno vi farò sapere. Speriamo in bene.

Link utili:

ATM – SITAM

ATM – Tariffe abbonamento cumulativo per studenti

ATM – Zone e aree

 

Google e i miei dati personali

Molte volte sento parlare in rete del fatto che Google conserva i dati degli utenti, che sa tutto di tutti e cose simili. La mia risposta è: VERO!

Però, nonostante questo, non posso che accettare questa condizione per il semplice fatto che Big G fa così bene quello che fa proprio per questo motivo. Se non analizzasse i miei dati non avrei dei risultati così buoni nelle mie ricerche. Se non avessi il cellulare linkato al mio account google non avrei tutti i contatti salvati e non potrei gestirli da computer. Non avrei un’agenda sincronizzata tra cellulare, PC e web. Non avrei a disposizione tutti i servizi che offre in modo così efficiente.

Insomma, Google raccoglie i miei dati, è vero. Ci fa su i soldi, è vero. Ma cavolo, il suo lavoro lo fa dannatamente bene!

Che è successo a Mi Piace e Commenta?

Come l’intero popolo di Facebook ha notato, sembra non si possa più commentare nè mettere “mi piace” a un link, a meno che…
Citando un post preso da FriendFeed (qui):

“[Quel Furbacchione di Zuckerberg]Quindi, se avete notato da un po’ di tempo – la mezzanotte di ieri US time credo – non è più possibile commentare e mettere like su link condivisi da altre pagine. A MENO CHE… l’utente non abbia impostato la privacy del proprio account in modo che possano commentare TUTTI. Ovvero un account pubblico. Morale: gli utenti saranno indotti ad “aprire” i propri account. E bravo. Altrimenti a che scopo questa modifica che – apparentemente – riduce la facilità di circolazione dei link?”

Su, bimbeminkia, che aspettate a far vedere le vostre belle foto seminude a tutto l’Internet!?

Prendendo la cosa da un punto di vista un po’ più serio, ho trovato su questo sito la seguente spiegazione:

“…ora cliccando su un link che un utente ha condiviso da una pagina, si atterra sulla pagina da cui è stato preso e non sull’indirizzo di quel link specifico. Volendo estremizzare il concetto, Facebook è un po’ più autoreferenziale, se vogliamo un po’ più chiuso rispetto all’esterno. Per vedere sul web un link condiviso da un amico, il quale ha preso il link da una pagina di Facebook, devo cliccare almeno due volte, la prima sul link alla pagina, la seconda sul link vero e proprio. Di buono è che così i like e i commenti si concentrano su chi per primo ha postato il link.”

Insomma, che vuol dire tutto questo? Semplice: non condividete le solite stronzate e tutti siamo più contenti 😀

Trenitalia VAFFANCULO

C’è poco da dire. VAFFANCULO!


Aumenti a gogò su tutti i biglietti e abbonamenti di Trenitalia/LeNord. Dal 10% al 15%. Una cosa schifosa, davvero.

Almeno il servizio fosse decente: trovo carrozze fuori uso ogni giorno, riscaldamenti rotti d’inverno e aria condizionata non funzionante in estate. Vagoni che puzzano di formaggio misto a metallo e sedili che odorano di cane bagnato. Ritardi stratosferici manco ci fosse il traffico della Ovest e treni soppressi così, come mangiare delle patatine.

No, non è giusto. E’ una presa per i fondelli. Come mi ha detto il buon Giorgio “Il manager di Trenitalia ha la sua poltrona e il suo stipendio con 6 zeri: perché dovrebbe impegnarsi, visto che i soldi li prende comunque?“. Ed è terribilmente vero, se ne sbattono le palle se i pendolari arrivano in ritardo a scuola o al lavoro. A loro basta prendere 60€/mese per 40 stramaledetti chilometri (che poi, parliamone: lodi-milano sono 32 chilometri che cavolo!) e poi chi se ne frega se la gente sta in piedi sui treni perchè bisogna mettere 3 carrozze prima classe dove non si siede nessuno e se solo ci provi ti fanno pure alzare.

BASTA! Sono a dir poco alterato.

Scusate lo sfogo, ma quando ci vuole ci vuole.

C’era un tempo

C’era un tempo in cui chi se ne frega di tutto. Bastava andare a giocare a pallone con gli amici e si era contenti. Ci si sedeva sulle panchine a sorseggiare Esta The parlando di totali idiozie perchè di altro non si parlava.

C’era un tempo in cui la bicicletta era l’unica cosa che ti servisse per poter raggiungere qualunque destinazione, chi se ne frega se si trova a centinaia di kilometri di distanza.

C’era un tempo in cui il computer era solo un mobile in casa che desideravo smontare a tutti i costi perchè non mi capacitavo di come quel mobile potesse scrivere delle parole su uno schermo.

C’era un tempo in cui le ragazze neanche interessavano, quasi fossero qualcosa di appestato e contagioso. Se anche solo rivolgevi loro un “ciao” tutti gli amici iniziavano a ridere e scherzare dicendo che l’amavi.

C’era un tempo in cui la scuola era una cosa poco impegnativa: andavi, passavi il tempo imparando a leggere, scrivere e contare senza neanche troppa fatica. Poi tornavi a casa, niente compiti e allenamenti di pallone.

C’era un tempo in cui l’estate era un periodo aspettato tutto l’anno, perchè significava 3 mesi ininterrotti di vacanza a spaccarsi dal ridere. Dove uscivi la mattina e tornavi a orari improponibili la sera, mezzo ammaccato per i motivi più oscuri ma attivo più che mai.

C’era un tempo in cui i genitori erano gli antipatici che non ti compravano i giochi della Play Station, ma di cui non avresti mai fatto a meno, anche se non l’avresti mai ammesso.

C’era un tempo in cui sapere l’inglese voleva dire saper giocare a Bingo e dire “hello”.

C’era un tempo in cui potevo ancora mettermi a pescare nel fiumiciattolo dietro casa mia senza il terrore di poter prendere qualche pesce radioattivo.

C’era un tempo in cui scrivevo storie perchè, sebbene fossi negato per scrivere, mi piaceva un sacco raccontare. Più a voce, certo, ma scriverle aveva il suo fascino.

C’era un tempo in cui la notte sognavo tanto e i sogni non mi rendevano triste.

C’era un tempo in cui i miei sogni erano diventare un ingenere aerospaziale perchè mi piaceva la parola “aerospaziale”.

C’era un tempo in cui solo coi sogni e le speranze riuscivo ad andare avanti. Ma a pensarci bene, quel tempo non è ancora finito.

Fuck You

“Affanculo io ? Vacci tu!
Tu e tutta questa merda di città e chi ci abita.
No, no, no, no, no. In culo ai mendicanti che mi chiedono soldi.
In culo ai lavavetri che mi sporcano il vetro pulito della macchina. Ehi! Che ti avevo detto? Che ti avevo detto? Stronzo! Smettila subito!
In culo ai Sikh e ai pachistani che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti, puzzano di curry da tutti i pori. Mi mandano in paranoia le narici. Aspiranti terroristi! E rallentate, cazzo!
In culo ai ragazzi di Chelsea con il torace depilato e i bicipiti pompati, che lo succhiano a vicenda nei miei parchi. E te lo sbattono in faccia sul Gay Channel.
In culo ai droghieri coreani, con le loro piramidi di frutta troppo cara, con i loro fiori avvolti nella plastica. Sono qui da diec’anni e non sanno ancora mettere due parole insieme.
In culo ai russi di Brighton Beach. Mafiosi violenti, seduti nei bar a sorseggiare il loro tè con una zolletta di zucchero tra i denti. Rubano, imbrogliano e cospirano. Tornatevene da dove cazzo siete venuti!
In culo agli ebrei ortodossi, che vanno su e giù per la quarantasettesima, nei loro soprabiti imbiancati di forfora, a vendere diamanti del Sudafrica dell’apartheid.
In culo agli agenti di borsa di Wall Street, che pensano di essere i padroni dell’universo. Quei figli di puttana si sentono come Michael Douglas-Gordon Gekko e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora.
Sbattete dentro quegli stronzi della Enron a marcire per tutta la vita. E Bush e Cheney non sapevano niente, di quel casino? Ma fatemi il cazzo di piacere!
In culo alla Tyco, alla ImClone, all’Adelphia, alla WordsCom!
In culo ai portoricani, venti in macchina e fanno crescere le spese dell’assistenza sociale. E non parliamo di quei pipponi dei dominicani: al loro confronto i portoricani sono dei fenomeni.
In culo agli italiani di Bensonhurst, con i loro capelli impomatati, le loro tute di nylon, le loro medagliette di Sant’Antonio. Che agitano la loro mazza da baseball firmata Jason Giambi. Sperano in un’audizione per “I Soprano”.
In culo ai negri di Harlem. Non passano mai la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno cinque passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita centotrentasette anni fa! E muovete le chiappe, è ora!
In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con quarantuno proiettili. Nascosti dietro il loro muro di omertà. Avete tradito la nostra fiducia!
In culo al preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti. In culo alla Chiesa che li protegge, non liberandoci dal male. E dato che ci siamo, ci metto anche Gesù Cristo. Se l’è cavata con poco. Un giorno sulla croce, un week-end all’Inferno, e poi gli alleluja degli angeli per tutto il resto dell’Eternità. Provi a passare sette anni nel carcere di Otisville.
In culo a Osama Bin Laden, a Al Qaeda e a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome delle migliaia di innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell’eternità con le vostre settantadue puttane ad arrostire a fuoco lento all’inferno. Stronzi cammellieri con l’asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi!
In culo a questa città e a chi ci abita.
Che bruci fino a diventare cenere, e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi.
No.
No, in culo a te, Montgomery Brogan.
Avevi tutto e l’hai buttato via, brutta testa di cazzo!”

La 25a ora

Nota Politica – (S)fiducia

Bè, non è che mi stupisca più di tanto. In fondo me lo aspettavo. Diciamo che mi piaceva l’idea, tutto qui.

Comunque, piccolo riassunto: Berlusconi vince, gli altri perdono.

314 parlamentari contro la mozione di sfiducia, 311 a favore. La camera respinge la mozione. Il governo rimane in carica.

Cosa significano però questi numeri? Bè, Berlusconi non ha la maggioranza assoluta, ovvero non ha il consenso del 50%+1 dei parlamentari (ovvero 316 voti). Ma poco cambia. Alla fine si è dimostrato ancora il leader nato che è. Dai, non possiamo negarlo. E’ bravo a fare quello che fa, a convincere le persone, a portare dalla sua chi non lo è, ed oggi ne abbiamo avuto la prova. Siliquini, Polidori… sono solo alcuni dei nomi di deputati che all’ultimo hanno garantito la sopravvivenza della legislatura.

E’ anche vero che, alla fine, il Senatur (Bossi – ndr) è saltato fuori dicendo che, così, non si può andare avanti e quindi è meglio il voto (sebbene il suo partito abbia votato la fiducia).

Non so se vi interessa, ma il mio parere personale è questo:

Un governo che cade prima del termine “ufficiale” non è mai una bella cosa, per vari motivi: economici, stabilità politica del paese, continuità nella legislazione. Tuttavia non posso che appoggiare la sfiducia che è stata presentata (e bocciata, lo ricordo) alla Camera. Perchè? Il motivo è che Berlusconi non è mai stato adatto a governare. Mai. Varie volte ho espresso il mio parere al riguardo e ho sempre sostenuto che lui è lì solo per il suo bene. Non il nostro. Io vivo sulla mia pelle i tagli alla scuola, ai trasporti, la privatizzazione di beni essenziali. Non posso rimanere apatico a questi cambiamenti. Il governo Berlusconi ha peggiorato la situazione Italiana nel peggiore dei momenti (la crisi che tanto cerca di mascherare. “Comprate, comprate..” dice lui.).  Berlusconi non può stare lì. Il suo è stato un governo presieduto da incompetenti burattini. Quindi, in tutta serenità e lucidità, anche se ha ottenuto la fiducia, io dico: “Berlusconi, meglio il voto. Fidati.”

De gustibus (un articolo così lungo e vario non l’avevo mai scritto)

Ho un sacco di argomenti, molto vari, di cui vorrei parlare. Quindi, prima di iniziare a scrivere, farò un piccolo sommario a mo’ di rivista. Basta cliccare sull’elemento che si vuol leggere e raggiungere il punto della pagina in cui è scritto. Chi volesse leggere tutto può iniziare dall’inizio (o dalla fine, come piace fare a me).

Sommario:

  1. Wikileaks, ma che ha fatto di male Assange?
  2. Il governo sta finendoooo, e il caldo se ne vaaaa. Arriva Pocket Cofeee, oh che felicitàààà!
  3. Facebook e i suoi consigli da schifo.
  4. Varie ed eventuali.
  5. Logout.

1. Wikileaks, ma che ha fatto di male Assange?

Bè, suppongo che più o meno tutti avrete sentito della questione di Wikileaks. Devo esser sincero, un po’ tutta la faccenda mi ha deluso. Cioè, parliamoci chiaro… mica han detto cose così scandalose. Erano cose risapute, che tutti potevano dire. Anche la signora Pina dal parrucchiere me le diceva, quelle cose. Ma sì… La signora Pina. La spusa del prestinè. Comunque, cosa mi ha fatto pensare questo? Bè, partiamo dal principio. Assange ha detto di aver già consegnato in mano a 100 (?) persone dei documenti che verranno rilasciati anche se lui sarà impossibilitato a farlo. Questi documenti sono, attualmente, illeggibili perchè criptati. Saranno leggibili solo nel momento in cui verrà deciso di pubblicarli. Ora, poniamo il fatto che, ad esempio, il governo degli USA sia venuto in possesso di questi documenti e che, al posto delle barzellette della signora Pina ci fosse scritto qualcosa di davvero, davvero scandaloso. Ecco, non sarebbe forse giustificata la loro reazione attuale (“A morte, a morte Assange! E’ lui l’untore!”). Vabbè, ma non voglio gridare al complotto.

Nel frattempo gli anti-wikileaks hanno ammazzato il sito di wikileaks con attacchi DoS (Denial of Service – inviano richieste a iosa al sito internet per renderlo inaccessibile), ma credo abbiano finito. I pro-wikileaks invece se la stanno prendendo con le varie banche, istituti di credito (visa, paypal…) per aver congelato i fondi ad Assange. Insomma, siamo in una specie di guerra informatica. Sarò ben felice di vedere come andrà a finire.

2. Il governo sta finendoooo, e il caldo se ne vaaaa. Arriva Pocket Cofeee, oh che felicitàààà!

Vabbè, il governo del fare… bla bla bla… sta finendo. L’unico modo che hanno per rimanere in carreggiata è fare una campagna acquisti parlamentare del tipo Inter quando non vinceva nulla e Real Madrid lo scorso anno messi insieme. Comunque per me Berlusconi si è dimostrato il solito incompetente. Ogni volta che sale al governo fa delle str.. pazzesche. Se solo provasse a governare senza pensare solo a se stesso, eh! Per carità, non dico che quelli del FLI siano i santissimi e che si siano staccati dal PDL solo perchè era diventato immorale. L’hanno fatto perchè volevano più potere. Come tutti lì, d’altronde. Personalità come Bondi o la Gelmini non possono staccarsi, perchè vivono solo di luce riflessa. Ma Fini e Bocchino hanno già più carisma per poter ambire a posti ben più importanti nel governo. Ah, che bello vedere tutta sta gente avida di potere. Bene, dopo aver fatto il culo alla maggioranza (oramai quasi insesistente), facciamolo pure all’opposizione: MA DOVE CA**O SIETE?! No, serio. Ma tirar fuori le palle? Far cadere questo governo? No? Scegliersi meglio i compagni di partito, gente fedele che pensa al bene del paese e non a chi gli offre più soldi per un voto? E poi, i centristi. E che cavolo, prendete una posizione ogni tanto! Siete sempre lì che non volete fare male a nessuno ma criticate tutti. E sbilanciatevi una volta, fate vedere che qualcosa volete farla pure voi!

Bè, aspettiamo il voto di fiducia del 14 e poi ne riparliamo.

3. Facebook e i suoi consigli da schifo.

Passiamo ora ad argomenti più soft. Parliamo un po’ di facebook-schifo. Io non so cosa salti per la testa a Zuckerberg e ai suoi amichetti, ma con che basi mi consigliano gli amici? Credo che si basino solo sul numero di amici in comune, e nient’altro. Ecco che io mi ritrovo una sfilza di bimbeminkia 12enni con la scritta “ti lovvo tantiximo” sulla foto profilo fatta dall’alto col cellulare in bagno. Ma, non so, tipo basarsi sulla scuola che ho frequentato o frequento, sul paese in cui vivo e limitrofi. Su una combinazione di tutte e tre (amici in comune, scuola e paese), magari. Non so, sembra che ci sia bisogno di dirgliele queste cose, come se ci volesse un genio per capirle.

Nel frattempo io e l’Ivan (si legge AIvan) stiamo lavorando a un nostro social network basato sui giochi. E’ un progetto per l’esame di Basi di Dati, ma tra poco servirà l’aiuto di molte persone per riempire il sito di gente e renderlo plausibilmente reale. Ulteriori informazioni verranno fornite quando sarà pronto. Restate in attesa di un invito!

4. Varie ed eventuali.

E finalmente siamo arrivati alle tanto attese notizie a caso. Che poi, notizie… più che altro sono digressioni su quello che mi passa per la testa. In primis volevo consigliare un blog, La compagnia di pulizie. Lei è La Capa ed è davvero bravissima a scrivere. Scrive così bene che quando descrive qualcosa te la vedi davanti agli occhi, i sentimenti che fa passare è come se fossero davvero tuoi. Insomma, vale davvero la pena seguirla e aggiungerla ai propri feed. Leggere questo blog mi ha spesso fatto tornare il sorriso. E la speranza.

Già, ultimamente ho un po’ perso la speranza. In molte cose. Da quelle più vicine, di cui non mi va molto di parlare qui, a quelle un po’ più lontane, tipo la possibilità – che mi pare sempre più remota – di riuscire ad andare in Erasmus in Finlandia il prossimo anno. Cavolo, lo desidero un sacco. Ma con i tagli alla scuola e lo sbatti che devo farmi per passare i prossimi esami con i voti più alti possibile, le mie speranze si affievoliscono. Ma ci andrò, giuro che riuscirò ad andarci. Non si può rimanere qui per sempre, tutta la vita. Là fuori c’è un mondo immenso tutto da scoprire. E’ uno spreco rimanere qui.

Concludo con una nota un po’ più frivola. Ho (accidenti a me) ceduto al richiamo di internet mobile. 5 €/mese per avere 100 MB/giorno (3GB/mese). Sono più che sufficienti e, devo esser sincero, ora che ne posso usufruire mi rendo conto davvero delle potenzialità che può avere un dispositivo come il mio quando si ha internet. Questa settimana mi ha salvato più di una volta, sia per cercare un treno mentre si è per strada, sia per controllare le mail mentre si è fuori con gli amici. Insomma, chi me lo leva più quel coso?

5. Logout.

Spero che questo multi-mega-lunghissimo articolo sia stato di vostro interesse, o almeno uno dei 4 punti trattati. L’ho riletto, ma sono sicuro che ci saranno errori di battitura, ho scritto ben 1129 parole. No ora siamo a 1135. E suvvia, commentate un po’, fa sempre piacere sapere cosa ne pensa la gente di quello che scrivo. =)