La legge va rispettata (ma se ci intralcia possiamo pure cambiarla all’ultimo minuto)

Non capisco perchè un aspirante candidato alle elezioni regionali non sia in grado di rispettare delle semplici regole per presentare la propria candidatura. Se servono 3500 firme, tu ne porti 3500. Se serve che ogni firma sia timbrata, vidimata, datata e quanto previsto dalle leggi del caso, tu lo fai. Ma non per fare un favore a me, ma perchè così va fatto e a maggior ragione tu, aspirante rappresentante della regione, devi essere colui che rispetta le leggi e i regolamenti prima di tutti.

Perchè, se io entro in zona ecopass a Milano anche solo per quel centimetro che mi fa riprendere dalle telecamere la multa la devo pagare. Tu invece non la pensi così. “Dovevamo presentare 3500 firme… solo 3400 sono valide… sì, vabbè… fa niente… cosa vuoi che siano 100 firme in meno?”. NO CARO! Io non posso tollerarlo! Spendi centinaia di migliaia di euro per la tua campagna elettorale? Usane qualcuno per mettere persone fidate che il giorno prima di consegnare le firme si mettano lì a controllare tutto. Eccheccavolo! Ci vuole così tanto?

Non è essere pignoli, è rispettare la legge. Una volta sentii questa frase (in tutt’altro contesto): “Io non posso sbagliare essendo troppo fiscale, posso sbagliare solo essendo troppo blando”: riassume pienamente la vicenda.

Per concludere (e qui mi sfogo!):

O TU, Nano infame, non osare modificare un’altra legge a tuo piacimento e per i tuoi interessi! Vergognati! Ancora una volta ti dimostri un cane a governare, un despota che vuole sempre tutto e subito, una cicatrice sul volto dell’Italia. All’estero (s)parlano di noi, ci prendono in giro, ci vedono come governati da un vecchio imprenditore che fa battute sciocche e fuori luogo. Ed è inutile che cerchi di nascondere la verità sui tuoi telegiornali o su quelli diretti da un tuo giullare di corte. Internet le cose le dice chiaramente e, guarda caso, io so leggere… pure in inglese se è per questo! E scopro che la TV ha completamente dimenticato di riportare che a Roma, nella protesta contro la soppressione dei programmi di dibattito politico, hanno partecipato pure dei rappresentanti di Reporters Without Borders (Giornalisti Senza Frontiere – http://www.rsf.org/), scoprto che Dell’Utri ha pubblicamente affermato in un’intervista che si è fatto eleggere senatore solo per non farsi arrestare, e so, come molti, che l’avvocato Mills non è stato assolto, bensì il reato è caduto in prescrizione sebbene ci fossero le prove che lo incastravano. Ma questo non lo dici, vero? Si sa mai che la gente poi inizia a ragionare con la sua testa…

Brunetta e la sua voglia di cambiare la Costituzione

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Le riforme sono sacrosante. Se c’è bisogno di cambiare qualcosa la si cambia, se qualcosa non funziona si cerca di migliorarla. Ma quello che vuole fare Brunetta è uno stracapovolgimento totale della Costituzione Italiana. Partendo dal fatto che i primi articoli della Costituzione sono in teoria immodificabili, costui vuole cambiare il primo (“L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”) poichè lo reputa “un compromesso all’italiana e non significa assolutamente nulla”. Inoltre è anche piena di molta “ipocrisia sovietica”. Già… proprio così. Ancora una volta la falce e il martello incombono sulla nostra libertà… ma fammi il piacere.

Comunque Renato dice che magari questa parte si può non modificare se non è tempo. Per la serie “Adesso facciamo questo!… però se qualcuno si arrabbia non facciamo nulla”. Allora si vuole mettere a modificare i “valori” presenti nella costituzione: religione e cultura tipici dell’Italia. E con questa mossa tentiamo di conquistarci tutti i bravi Cristiani che pensano “Cavolo, stanno difendendo il Cristianesimo… fanno bene, non come quei comunisti lì che mangiano i bambini”… tipico discorso ignorante: andiamo a vedere più in fondo, perchè dietro a queste proposte si celano, piano piano, quasi invisibili, provvedimenti ben più importanti come il presidenzialismo o le riforme fiscali. Non accuso i Cristiani, accuserei me stesso se no, ma solo invito tutti a osservare, ascoltare bene e prendere decisioni di conseguenza, senza fermarsi a ciò che appare all’esterno ma anche a quello che ci sta dietro.

Per correttezza e per una informazione completa allego l’articolo tratto dall’ANSA sulla vicenda:

ROMA  – Ci sono parti della Costituzione “mai attuate”, come quelle sui sindacati e sui partiti, e parti “che vengono aggirate”, come quelle sulla magistratura. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta parlando ai microfoni di Rtl. Con la Costituzione “si impedisce ai magistrati di iscriversi ai partiti – ha sottolineato Brunetta – ma poi il Parlamento è pieno di magistrati che si mettono in aspettativa e che a fine mandato tornano a fare i magistrati, quindi aggirando la Costituzione. Con quale spirito io mi faccio giudicare da un magistrato che è stato portatore di un’idea politica esplicita in Parlamento?”. Si tratta dunque di “articoli della Costituzione aggirati”, ha insistito Brunetta, come anche “disattesi” sono quelli sui sindacati e sui partiti che prevedono “una forma giuridica e la controllabilita dei bilanci”.
Si parla della Costituzione spesso con “tanta superficialità e tanta ipocrisia”. Ha sottolineato il ministro per la Pubblica amministrazione. Riguardo alla prima parte della Costituzione e in particolare all’articolo 1, “non ho detto che va cancellato ma se la Costituzione va modificata bisogna farlo in tutte le sue parti. Finora si è tentato di modificare solo la seconda parte e si è quasi sempre fallito forse perché, è una mia opinione, si è cercato di cambiare solo una parte”. Sulla prima parte che riguarda i grandi valori, a parte l’articolo 1, che “é un compromesso all’italiana e non significa assolutamente nulla”, il ministro Brunetta evidenzia che “manca l’Europa, quando l’Italia invece vive immersa nell’Europa, e non ci sono concetti fondamentali come il mercato, la concorrenza, la trasparenza, il merito”. Per il ministro, in Italia “c’é ancora molta ipocrisia sovietica, l’Italia non ha fatto il salto evolutivo verso una democrazia completa e quando vede a rischio capisaldi compromissori reagisce nella maniera che abbiamo visto”. Comunque “si lasci pure la prima parte, se non è il momento, e per la seconda parte – ha proseguito Brunetta – si riparte dalla bozza Violante. Cerchiamo un minimo comune denominatore ma in maniera onesta e culturalmente aperta perché nella vita politica non devono esistere totem né tabù”.

fonte: ansa.it

Faccio tutto da solo

Ieri il nostro Presidente del Consiglio è saltato su con un’altra massima delle sue:

“All’economia del paese ci pensa il premier, perchè è lui che mette la faccia di fronte agli italiani”.

Bene, analizzando questa perla di saggezza dovrebbe essere chiaro un “piccolo” contrasto tra affermazioni e realtà. Se esiste un ministro dell’economia, perchè mai dell’economia te ne devi occupare tu? Per quanto Giulio non mi abbia sempre convinto nelle sue decisioni (accuso lui dei tagli finanziari alla scuola pubblica), tuttavia se si chiama Ministro dell’economia ci sarà un motivo, no? L’hai pure nominato tu tale.

Questa dichiarazione segue quella ancor più agghiacciante in cui affermava che

“i ministri sono inutili e devono imparare a tenere la bocca chiusa”.

Ehm… e perchè? Hai deciso di autoincoronarti re della monarchia assoluta d’Italia? Non mi pare proprio. Anche perchè credo che la cosa non andrebbe molto a genio ad alcune persone…

Come il quotidiano Repubblica tempo fa fece delle domande al Premier, vorrei porre anch’io a Silvio alcune mie domande:

  1. Ma pensi seriamente le cose che dici?
  2. Hai dei potenti attacchi di senilità?
  3. Fumi prima delle conferenze stampa?
  4. Devi vendicarti di qualche torto subito da piccolo e ora vuoi diventare il padrone incontrastato dell’universo?
  5. Quando giochi a risiko ti vesti da comandante della legione straniera?
  6. Ci sei o ci fai?
  7. Perchè, perchè tutto questo?
  8. Non ti chiedi mai se stai facendo la cosa giusta?
  9. Non ti andrebbe di discutere di questi quesiti davanti a un caffè?
  10. Sicuro?

Come l’informazione italiana dipende solo dall’ansa

Ieri sera guardavo il TG1 e devo dire che le notizie erano particolarmente ridicole. Un servizio sul Bridge (il gioco di carte) era la notizia di punta di tutta l’edizione serale delle 20:00. Seguvano, e precedevano, una serie di notizie-fuffa di cui non sapevo spiegarmi l’importanza. Quand’ecco che ho capito: ieri i giornalisti dell’ansa hanno indetto uno sciopero di 48 ore. Ecco il perchè l’informazione televisiva italiana è andata a farsi benedire!!! Certo, Studio Aperto non ne ha di sicuro risentito proponendo (immagino) il classico servizio sul cagnolino scomparso. Tuttavia l’ansa sembra proprio giocare un ruolo fondamentale nell’informazione… peccato ci siano i giornalisti che le notizie le cambiano sapientemente…

Propongo qui sotto un “servizio” di mattino-cinque sul giudice Raimondo Mesiano (amichevolmente detto “Anti-Fininvest”).
Assurdo!

Gran bella partita

Non l’ho vista ma devo dirlo: gran bella partita quella di ieri sera.

Va bene che giocavamo con la squadra B della nostra nazionale, tuttavia Cipro è paragonabile ai pulcini dell’oratorio!

Meno male che il Gila ha deciso di svegliarsi e piazzarci una doppietta e mezzo (il terzo gol – mi pare – era metà suo e metà di Di Natale). Alla fine tutti contenti no?… No, Lippi tiene alto il morale dei giornalisti, andandosene durante l’intervista mezzo incacchiato per il comportamento del pubblico. Questo mi riporta a 3 anni fa, quando nell’estate del 2006 un Lippi incazzatissimo con tutti se la prendeva coi giornalisti che lo criticavano. Com’è andata a finire lo sappiamo tutti… che si ripeta la storia??? mah…

Bè, non mi resta che allegare il video/sintesi dei gol di ieri.

Ed è incostituzionale!

Oggi, 07 ottobre 2009 la Consulta ha varato il suo verdetto: “Incostituzionale”.

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Mi riferisco alla legge Lodo Alfano per l’immunità delle quattro più alte cariche dello stato. Violati, secondo i 15 giudici, gli articoli 138 e 3 della costituzione italiana, vale a dire l’obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato) e l’articolo sul  principio di uguaglianza.

L’effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.

Naturalmente non sono mancate le proteste da parte della maggioranza, dove valletti di turno di berlusconi hanno difeso a spada tratta il premier. Anche il leader leghista ha praticamente minacciato tutti, elezioni di qua, elezioni di là… gli italiani sceglieranno Berlusconi, blablabla.

Sì, ok, sono di parte… ma che cavolo, è ovvio che fosse incostituzionale! La legge è, o almeno dovrebbe, essere uguale per tutti e i primi a rispettarla devono essere proprio Loro, quelli che ci rappresentano e, a maggior ragione, non crerare leggi ad personam per pararsi il fondoschiena nei problemi giudiziari personali. Pensate un po’ di più a NOI, e non solo a voi!

Con affetto (e felicità per la sentanza),

Poltro

(fonte: LaStampa e ANSA)