Rottura

Alla fine è successo. L’essere separati in casa finisce sempre con un divorzio. Da prima si sta insieme per non traumatizzare i bambini, ma poi… è inevitabile la rottura.

Per chi ancora non avesse compreso l’allusione, sto parlando dei genitori Gianfranco e Silvio (Fini e Berlusconi per quelli che ancora non l’hanno capito. Cavolo ma se non l’avete capito vuol dire che siete ancora in vacanza a sorseggiare un coca e malibu su una spiaggia caraibica… ma sto divagando…).

Dicevo, alla fine Berlusconi ha deciso che Fini gli ha rotto le palle, che il fatto di avere qualcuno che la pensa in modo diverso da lui non va bene. Ora, Fini non è la persona che più mi è simpatica al mondo, ma che cavolo non puoi linciarlo solo perchè ha idee diverse dalle tue. Il bello della democrazia è che le persone possono avere idee diverse e non solo quella del dittatore di turno.

E ora che succederà? Non lo so. Non è una vera e propria crisi di governo. Non credo che cadrà da un momento all’altro (anche se io passo le giornate urlando alla figura di Berlusconi in TV “cadi cadi cadi cadi cadi cadi…”, ma sto divagando…). Dicevo, non credo che cadrà domani, ecco. Solo pare che in parlamento ci saranno gruppi separati tra Berlusconiani e Finiani.

E l’opposizione? Bè, ovviamente nella sua totale incapacità resterà lì a guardare senza fare nulla. Ma le vogliamo tirare fuori ste palle e rompere i coglioni alla maggioranza! Ma fatevi valere, cribbio! [cit.]

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